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 sabato 9 giugno 2007  -  Conferenza

Presentazione

 

Le tre relazioni riguardano un patrimonio storico-artistico di cui, ancora, si sa molto poco, soprattutto per quelle realtà che, oggi, vedono praticamente scomparsa ogni traccia visibile della struttura urbana, delle vie di comunicazione e dei sontuosi palazzi edificati, nel nostro territorio, a partire dal XV secolo. È il caso, ad esempio, della Delizia di Consandolo, della Villa di Montesanto e della Rocca di Portomaggiore, da sempre presenti nella memoria collettiva, ma con scarsi supporti documentari e, per questo, consegnati ad una tradizione orale non sempre affidabile per ciò che concerne la corretta informazione storica. La Conferenza e, più in generale, tutta l’attività culturale dell’ARS – Consandolo intende contribuire agli studi in questo settore, a partire dalla ricerca, in archivi e biblioteche, di documenti (soprattutto mappe e cartine, resoconti catastali e perizie, di cui molte riproduzioni saranno proiettate nel corso della serata) che consentano di recuperare coordinate precise sul periodo storico, sulla struttura e sulla funzione politico-sociale di questi edifici; di ricostruire, anche attraverso i dettagli, i rapporti umani e diplomatici che si svolgevano al loro interno e nei dintorni; infine, di raccogliere dati utili per ipotizzare una più precisa localizzazione e datazione di quei palazzi di cui da tempo non c’è più traccia tangibile.

In altri casi, ad esempio per quello che riguarda la Delizia di Benvignante (nota ai più come Torrione), si intende ripercorrere le varie fasi evolutive dell’edificio e il suo impatto sul territorio, i passaggi di proprietà, i restauri, fino alla situazione attuale.

Va infine precisato che, ad esclusione della Rocca di Portomaggiore, risalente ad un periodo anteriore, gli altri palazzi rientrano e condividono il discorso delle Delizie estensi, vale a dire di un progetto secondo il quale i signori di Ferrara hanno inteso non solo procurarsi dimore piacevoli, sparse nei loro possedimenti, per ritrovi conviviali, ma anche e soprattutto assicurarsi il controllo delle più importanti vie commerciali e presidiare zone strategiche dal punto di vista politico-militare.

Elena Marescotti