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- Via Sinibalda -

 

Da via Nazionale Sud al confine con Molinella (BO). (Privata)

È la parte ferrarese di una strada ghiaiata, pubblica solo fin sul dorso dell’argine del Primaro, quindi privata e sbarrata, che si inoltra dritta verso il fiume Reno, scandendo le possessioni un tempo parte della tenuta dei Marchesi di Canossa.

A conferma di ciò è ancora lo stemma araldico del molosso dei Marchesi, che campeggia sul fronte sia della casa del fondo Fornace, che del fienile, ora divisi in proprietà separate, ma che facevano chiaramente parte di un unico casale, il cui nome non lascia dubbi sull’attività di produzione di laterizi originariamente svolta qui, fra argine e via Nazionale Sud, da cui si diparte via Sinibalda.

La via è così denominata dal fondo agricolo Sinibalda, situato nel suo percorso, con un casale esistente fino al 1944, anno in cui fu colpito da bombardamento aereo.

Il nome “Sinibalda” è un toponimo descrittivo del paesaggio [8] e indica che un’antica zona boschiva è stata tagliata, per far posto alle coltivazioni, in un’epoca piuttosto passata, quando cioè il nome bosco era ancora “Baldo”, dal germanico “Wald” (Baldo, Gualdo, Gallo) e la mancanza di esso veniva espressa dalla preposizione latina “sine” (senza), per cui Sinibaldo significa “Senza Bosco” e la femminilizzazione Sinibalda è tipica del nome di molte possessioni.

La via infatti, trovandosi alla destra del Po di Primaro, si situa nella zona della Padusa, caratterizzata in origine da folti boschi e valli acquitrinose.