Indietro

Homepage

- Via Sabbioncini -

 

Da via Nazionale Sud a campagna.

(Demaniale non di uso pubblico)

La via che mantiene tuttora l’assetto dello stradone di campagna, faceva capo a una possessione, chiamata appunto Sabbioncini, il cui casale è stato demolito.

Si trovava non distante dai fondi Sabbioni Brajole e Brajola, inseriti in quell’area tra Consandolo e Boccaleone dal terreno tanto sabbioso da denominare la maggior parte dei fondi qui esistenti, distinti o dai cognomi dei proprietari o da alterazioni del nome stesso, come “Sabbioncello” o appunto “Sabbioncini”.

Quest’area faceva parte dei “Terreni tra le due Fosse” ed è dettagliatamente descritta nelle mappe (21 A e B); l’attuale strada si denominava ”Via pubblica detta del Bosco” ed era il prolungamento dell’odierna via del Bosco, che ha ancora lo stesso nome a significare che portava ai boschi della Padusa.

Ai piedi dell’argine, dopo breve percorso, al di là della via Nazionale Sud di oggi, si biforcava, come ancora adesso, per andare a sinistra verso la ca’ “Bùsa”, oltre la quale si immetteva in via Sabbioni a poca distanza dal Passo del Sale, e a destra, con andamento pressoché parallelo a via Nazionale Sud, peraltro rimasto uguale, verso Boccaleone, da dove, dopo pochi metri, come adesso, si dipartiva un ramo che raggiungeva i Sabbioncini.

Il corso principale però proseguiva, incrociando a nord di Boccaleone la via dell’Androna, continuava col nome di via della Dozzia, che tagliava via della Bassa, ora Arginello, e seguitava verso Argenta col nome di “via che va a Buonconvento”.

Di tutta quella situazione è rimasta la Ca’ del Bosco, lambita da questa via, e distante solo un centinaio di metri dall’argine sinistro del Po di Primaro, su uno spalto del quale corre l’odierna via Nazionale Sud.