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- Via Bertrand Russel -

 

(1872 – 1970)

 

Da via Nazionale Sud a via Lungo Reno.

 

Piegandosi pressoché ad angolo retto, la via forma con via Nazionale Sud e via Lungo Reno, una sorta di rettangolo che racchiude la parte più estrema del Borgo Scabbia, la parte cioè più lontana dall’originale casa di abitazione degli Scabbia.

Un lato di questa via corre praticamente sullo spalto dell’argine del Po di Primaro, fino ad incontrarsi con via Lungo Reno; infatti questa parte di via è ciò che resta della rampa di ascesa e di discesa, verso l’Opera Pia, del passaggio sul Reno abbandonato, fatto costruire dai sig. Gaspare Salvatore, Pietro Monti, e dai fratelli Giuseppe e Carlo Stecchi Stegani, con il contratto del 27 gennaio 1850.

Di recente denominazione, vuole ricordare il filosofo Bertrand Russel, premio Nobel per la Letteratura nel 1950, da considerarsi a pieno titolo una delle personalità culturali più importanti del nostro tempo. Nacque in Inghilterra, a Ravenscroft nel 1872, da nobile famiglia, rimase presto orfano e fu educato dal nonno, lord John Russell. Nel periodo 1890-94 effettuò i suoi studi a Cambridge, dove si cominciava a respirare un' aria di anticonformismo, avversa alla rigida morale vittoriana e ai tradizionali sistemi educativi. Qui si vennero formando personaggi quali il romanziere E. M. Foster, lo storico L. Strachey e l'economista J. M. Keynes, che avrebbero poi fatto parte del cosiddetto gruppo di Bloomsbury, animato anche dalla presenza di Virginia Woolf. Moore esercitò un'influenza decisiva su tutti i componenti del circolo, Russell compreso.  

A Cambridge Russell si interessò soprattutto di matematica e di filosofia e nel 1895 divenne membro del Trinity College. Una delle sue prime opere fu uno studio sulla socialdemocrazia tedesca, frutto delle sue osservazioni effettuate durante un viaggio in Germania. Gli interessi per la matematica e per la logica lo portarono a studiare Leibniz, in cui trovava espressa la tesi che i princìpi della matematica sono deducibili da princìpi logici tramite mezzi meramente logici: il risultato fu il volume Esposizione critica della filosofia di Leibniz del 1900.

Ad avviso di Russell, il 1900 fu un anno decisivo per la sua vita, perché prendendo parte al Congresso internazionale di filosofia, tenutosi a Parigi, incontrò Giuseppe Peano e fu colpito dalla precisione da questi dimostrata nelle discussioni, grazie all'impiego di un rigoroso simbolismo logico.

Il risultato più apprezzabile di questa prima fase della riflessione di Russell é costituito da I princìpi della matematica , pubblicati nel 1903, a cui avrebbero fatto seguito i Principia mathematica (1910-1913) composti insieme con A. N. Whitehead. Nel 1912 Russell pubblicò una fortunata esposizione divulgativa del suo pensiero, I problemi della filosofia , e nel 1914 fu inviato a tenere una serie di lezioni ad Harvard, a Boston e ad Oxford, dalle quali ebbe origine il volume La nostra conoscenza del mondo esterno , del 1914.

Durante la guerra, per via della sua attività pubblica a favore del movimento pacifista, Russell fu allontanato dall'insegnamento a Cambridge e condannato a sei mesi di reclusione in carcere, durante i quali compose l' Introduzione alla filosofia matematica . Da allora la sua attività filosofica fu sempre intrecciata a battaglie politiche e sociali; nel 1920 fece un viaggio nell'Unione Sovietica, di cui condannò il totalitarismo nel volume Teoria e pratica del bolscevismo (1920).

Nel 1920-1921 insegnò a Pechino e nel 1927 aprì con la seconda moglie una scuola sperimentale, dove era applicata una pedagogia non autoritaria. Tutto questo, unitamente ad una serie di scritti popolari, come L'educazione dei nostri figli (1926) , Matrimonio e morale (1929) , La conquista della felicità (1930) , Religione e scienza (1935), nei quali abbracciava posizioni spregiudicate su questioni religiose ed etiche, anche nel campo dell'etica sessuale, suscitò critiche dei benpensanti.

A parere di Russell gli enunciati etici non hanno una dimensione conoscitiva, ma esprimono desideri, che nascono dall'esperienza immediata dell'individuo, sebbene mantengano una portata universale, nel senso che sono mossi dall'intento che il proprio desiderio diventi il desiderio di tutti. In particolare, si tratta di rendere possibili le condizioni che consentano a ciascuno di conquistare la felicità, rimuovendo ogni occasione di conflitto e, quindi, armonizzando tra loro i desideri individuali e rafforzando quelli che non producono effetti negativi sugli altri.

Su questa base, Russell intervenne costantemente nel corso della sua vita a difendere la libertà degli individui e il loro diritto a perseguire la felicità, contro tutte le forme di ingiustizia e di imposizione autoritaria, politica o religiosa. Russell definìbuona” la vita “guidata dall'amore e ispirata dalla conoscenza“, non asservita al potere e basata sulla tolleranza e sul dibattito razionale. Nel frattempo, Russell proseguiva i suoi studi filosofici, influenzato anche dalle teorie di Wittgenstein, che era stato suo allievo a Cambridge prima della guerra. I vari saggi, tra i quali anche la prefazione da lui scritta alla traduzione inglese del Tractatus logico-philosophicus (1922), esposero le linee di una filosofia che egli definì “atomismo logico” e nel 1927 pubblicò il saggio Analisi della materia . Soprattutto a partire dal 1938, Russell tornò ad intensificare le sue ricerche filosofiche, tenendo lezioni a Oxford, Chicago e Los Angeles. Nel 1940 gli fu offerto un incarico di insegnamento a New York, ma accusato di immoralità per le sue idee anticonformiste ne fu poi allontanato.

Russell tenne allora le “William James lectures” a Harvard, da cui ebbe origine il volume Indagine su significato e verità , del 1940. Fra il 1941 e il 1943 tenne lezioni presso la Barnes Foundation, negli USA, su temi che entreranno a costituire la Storia della filosofia occidentale , pubblicata nel 1945, che ebbe uno straordinario successo ed ebbe parecchie ristampe. Nel 1944, Russell rientrò in Inghilterra e ricevette un incarico di insegnamento a Cambridge, che egli tenne fino al 1950: frutto di tale insegnamento fu la sua vasta ed ultima opera filosofica, La conoscenza umana , del 1948. Nel 1950 ricevette il premio Nobel per la letteratura e successivamente prese posizione contro il maccartismo, propugnò il pacifismo e propose il disarmo unilaterale senza condizioni.

Nel 1961 capeggiò un sit-in di protesta di fronte al Ministero britannico della Difesa e fu condannato a due mesi di carcere, ridotti ad una settimana a causa delle sue cagionevoli condizioni di salute. Gli ultimi anni della sua vita lo videro intervenire durante la crisi di Cuba, con lettere a Kennedy e Kruscev, e durante la guerra del Vietnam, con l'istituzione di un tribunale per i crimini della guerra, denominato Tribunale Russell. Nel 1967, poco prima che sopraggiungesse la morte, iniziò la pubblicazione delle sue memorie, intitolate Autobiografia ; nel 1970 lo colse la morte.