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- Via Opera Pia -

 

Da via Provinciale a via Nazionale Sud.

 

Gran parte della via faceva parte della proprietà che è stata lasciata in beneficenza al paese da Filippo Vandini.

 

Opera Pia Vandini e altri Istituti di beneficenza di Argenta

L’Opera Pia Vandini fu Istituita su testamento di Filippo Vandini in data 12 febbraio 1675. Costituisce la più cospicua delle opere pie afferenti agli Istituti Elemosinieri di Argenta.

 

Opera Pia Vandini della Parrocchia di S. Zeno di Consandolo

Date di esistenza: 1730 - 1859, gli estremi cronologici sono stati dedotti dalla documentazione conservata nell’archivio ecclesiastico. Non esistono documenti successivi in quanto nel 1862 ci fu un cambiamento di gestione del fondo.

 

L’Opera Pia Vandini forniva sussidi con medicinali e carne ai poveri infermi di Argenta, distribuiva 5 doti annuali a zitelle povere ed oneste di Consandolo e assegnava alloggi a vedove povere ed oneste di Consandolo.

Dalla data di istituzione fino al 3 agosto 1862 i beni del fondo furono amministrati dall’Ente Ecclesiastico.

Con il R.D. 3 agosto 1862 fu istituita la Congregazione di Carità di Argenta che amministrò le opere pie al fine di svolgere compiti di beneficenza e assistenza generica.

La sua funzione si esplicava principalmente attraverso l'amministrazione dei beni destinati a beneficio dei poveri e a quella delle stesse opere pie; la gestione era demandata dal consiglio comunale.

Un'importante riforma delle opere pie e delle Congregazione di Carità si ebbe con la legge 17 luglio 1890, n. 972, sulle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza.

Fu in particolare meglio definita l'organizzazione della Congregazione, La direzione era affidata a un organo collegiale, il comitato, i cui 5 membri (tra i quali il presidente) erano eletti dal consiglio comunale.

La Congregazione di Carità di Argenta non disponeva di un patrimonio proprio, ma amministrava quelle di diversi istituti:

- Orfanotrofio Porcari

- Orfanotrofio Selmi

- Ospedale Civile

- Monte di Pietà.

Gestiva, inoltre, il patrimonio di diversi istituti elemosinieri e istituti dotali.

Gli Istituti Elemosinieri comprendevano: l'istituto Bettini, l'Opera Pia Vandini, l'istituto S.Lazzaro, l'Istituto S. Giovanni e l'Istituto Squarzoni.

Gli Istituti Dotali comprendevano: l'Istituto Porcari, l'Istituto Vandini, l'Istituto Monari e l'Istituto Laura Porcari.

La Congregazione di Carità fu soppressa nel periodo fascista con la legge 3 giugno 1937, n. 847, che istituiva al suo posto l'Ente Comunale di Assistenza.

Esso ha svolto la sua attività amministrativa con una relativa continuità, nonostante le trasformazioni istituzionali e la ridefinizione di alcune competenze in ambito assistenziale, fino al 1978, quando, in attuazione del dettato dell'art. 25 del D.P.R. 24 luglio 1977 n.616, le Regioni hanno provveduto a regolamentare e a formalizzare il passaggio delle funzioni svolte dagli Enti Comunali di Assistenza ai rispettivi comuni.

L'archivio della Congregazione di Carità di Argenta è andato quasi completamente distrutto nel corso dell'incursione aerea del 12 aprile 1945 che rase al suolo l'edificio in cui l'Ente aveva la sua sede e la documentazione conservata è, per la maggior parte, posteriore a quell'anno.

 

Da IL FOGLIO: notiziario delle parrocchia di Consandolo (Dicembre 1994)

Nel 1759 la chiesa di Consandolo fu completamente ristrutturata ed il 25 ottobre dello stesso anno l'arciprete Giuseppe Armani pose la prima pietra del presbiterio e del coro, costruiti con l'aiuto della popolazione, mentre nel medesimo anno la Confraternita ricostruì il corpo della chiesa usando il materiale

proveniente dalla demolizione della precedente ed altro materiale appartenente all'Opera Pia Vandini.

 

Dall’archivio parrocchiale di Consandolo: documento del 1871

 

Legato Filippo Vandini

Il fu Filippo Vandini fondatore dell’Opera Pia a vantaggio dei miserabili di Consandolo con suo testamento del 12 febbraio 1675 ai rogiti del notaio ferrarese Giuseppe Tambellini fece un legato di messe tre la settimana in perpetuo da celebrare nella chiesa di Consandolo una ogni martedì all’altare di S. Antonio di Padova col Responsorio di detto Santo alla fine della messa: una ogni mercoledì all’altare della B. V. del Carmine con la Recita delle sette allegrezze, e il suono dell’organo in tempo della Messa: Una ogni venerdì all’altare della Ilma Croce.

Tutto ciò per l’anima di esso Testatore. Questi tre legati formano 156 messe all’anno e si danno scudi 36. Scudi dieci e baiocchi quaranta devono impiegarsi per l’adempimento del legato del mercoledì; il rimanente per gli altri due legati. Così la disposizione testamentaria.

N.B. Questa pia Istituzione secondo la volontà del Pio Testatore era presieduta dal Parroco pro tempore di Consandolo, e l’amministrazione era in mano di persona pure di Consandolo che dipendeva dal Parroco. Subentrato questo Governo, ne fu tolta al Parroco ogni ingerenza, e già da 12 anni questa Pia Opera è amministrata da Argentani, membri della così detta Congregazione di Carità.

In mano di costoro questa Istituzione quantunque vicina non ha più potuto fornire i fondi per far soddisfare quei legati in quel numero di messe prescritte dal Testatore: e si è voluto far (.....) che se ne sia chiesta una riduzione. La Curia di Ravenna deve essere al caso di saperlo perché, a quanto si è detto, questa Congregazione di Carità si mise di pieno accordo con l’E.mo Orfei.

La Curia lo sappia o non lo sappia, il fatto sta che le 156 messe, più altre 75 che spettano al legato che viene qui sotto, si sono ridotte a 59 alla limosina di £ 1.70 per ciascheduna.

 

Legato Vandini Soffia

A peso dell’Opera Pia Vandini in Consandolo si vede la celebrazione di un Officio di Messe 75 ogni anno in perpetuo per l’anima della fu Soffia Vandini, come da suo Testamento 4 Marzo 1650 ai rogiti del Notaio ferrarese Domenico Cavallini. L’Opera Pia Vandini per l’adempimento di questo legato dava all’Arciprete scudi 7.