Indietro

Homepage

- Via Nazionale Nord -

 

Da via Nazionale (Benvignante) a via Nazionale Sud.

È la Statale 16 o Adriatica, una volta Adriatica Superiore, è anche la Provinciale 65, che collega Ferrara a Ravenna, e solo a Consandolo può essere scissa in due parti, Nord e Sud, perché qui la strada è tagliata ora solo dalla via Provinciale, ma fino a non troppi anni fa i due tronchi non erano nemmeno collegati.

La via a Nord, proveniente da Benvignante, costeggiava l’antico fiume Gaibana, che a Consandolo si immetteva nel Sandalo, confermando il fatto che molte delle strade di oggi altro non sono che gli argini da lungo tempo praticati, poiché in passato i corsi fluviali erano le principali vie di comunicazione. [6]

La Nazionale Nord dunque non seguiva il Primaro, ma un altro fiume più antico, il cui alveo ancora lo si può vedere nel canale vecchio di Benvignante, alla cui sinistra con ogni probabilità si stendevano i campi agrari romani, che avevano in questo fiume la base della loro centuriazione. [9]

Questa ipotesi trova sostegno non solo nella carta del Benetti del 1719 [20] e nelle vestigia dei tratti centuriati, ma anche, e soprattutto, nel fatto che questa strada ancora sul Catasto Carafa del 1770 è chiamata Strada Romana.

A Consandolo, quando nel Medioevo il Sandalo diventò un affluente del Po di Primaro, ripercorrendo nell’ultimo tratto il corso del Gaibana, la Strada Romana, che era l’argine destro, lo seguiva fino alla sua confluenza col Primaro, immettendosi nel suo argine sinistro, all’altezza del Belvedere.

Nel Medioevo dunque la Strada Romana non dava accesso alla piazza del paese, che allora si incentrava alla Piazzetta, appunto “piazza”, come il suo nome ancora ben esprime, trincerata dietro il forte della Stellata, attorno alla chiesa di San Giovanni, col suo cimitero tra chiesa, forte e monastero. Questo centro medievale del paese era collegato al più antico borgo Trebbo da una via pubblica che dai Burioni, passando nei pressi del Fienile, il fienile del monastero, arrivava alla Piazzetta.

La situazione non cambiò neppure quando dal 1261 la torre di guardia sull’argine sinistro dell’antico Sandalo fu trasformata in campanile per la chiesa di San Zenone, e il centro del paese si spostò dove è ancora oggi.

Anzi la costruzione della Delizia estense nel 1434 sbarrò completamente il passaggio da questa strada, che in passato, prima che il Sandalo si prosciugasse, un ponte almeno la collegava con la sua sponda opposta, perché il suo muro di cinta del 1441 abbracciava l’intero rettangolo del giardino e si spingeva fino ai piedi dell’argine del Primaro, tra Piazzetta e  attuale via Provinciale. [4]

La strada pubblica proveniente dal Trebbo in quel periodo si prolungò e dalla Piazzetta, costeggiando il muro, si inoltrava alla Mensa e accedeva all’odierna Provinciale dallo stradello che ora è l’ingresso del Palazzone, trecento metri prima della stazione di oggi.

Nel Settecento la situazione rimaneva la stessa e per chi dal Trebbo doveva recarsi in piazza la via più breve era senz’altro l’argine, il tratto che adesso si chiama Strada Arginale, che, attraverso la rampa del Frassino, direttamente di fronte al Trebbo, o, dopo aver percorso un po’ di Strada Romana, attraverso la rampa del Belvedere, immetteva in via Provinciale.

Solo con l’abbattimento della Delizia nella seconda metà dell’Ottocento, la via ora Nazionale Nord si prolungò fino ad incontrare via Provinciale, ma non si spingeva oltre, sbarrata dal piede dell’argine del Primaro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

< Strada romana