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- Via Lametta -

 

Da via Alberello a Strada delle Lame. (Benvignante) - (Demaniale non di uso pubblico)

La via è l’originaria Strada dei Morari, che, rettificata alla fine degli anni ’50 del Novecento, è diventata via Alberello.

Il suo andamento sinuoso sottolinea la presenza di antiche anse vallive, da cui emergevano dossi che, dalla loro forma venivano chiamati anche “lame di terra”, termine ricorrente in riferimento a territori paludosi e a zone bonificate.

Ancora oggi la possessione Lametta, che denomina la via, si innalza alla quota di m. 1,74, a breve distanza dalla possessione Lama, posta all’altezza di m. 1,64 dall’altra parte della strada, entrambe su un terreno circostante mediamente di un metro più basso.

Originariamente i possedimenti su questi cordoli erano tutti chiamati “Lame”, in genere di proprietà nobiliare, come quella del marchese Vincenzo Rondinelli, e al catasto ancora oggi la Lametta è designata come Lama, ma si può dire che da almeno un secolo a Consandolo è invalso l’uso di chiamarla Lametta, forse per distinguerla dalle altre Lame, o forse perché, quando si frazionò nella vendita la vasta possessione Lama, appartenuta ai Reverendi Monaci di San Gabriele, si vennero a creare fondi dalle dimensioni più ridotte, in pratica una serie di piccole Lame. Questo spiegherebbe perché nella stessa zona vi siano più fondi chiamati tutti Lametta, distinti in genere dai cognomi dei proprietari, passati o presenti. [1]