Indietro

Homepage

- Via Delta -

 

Da via Nazionale Nord a campagna.

(Demaniale non di uso pubblico)

 

In prossimità di Benvignante, la via ricorda gli interventi dell’ex Ente Delta Padano, qui riconoscibili soprattutto nella cadenzata presenza delle abitazioni, chiamate comunemente “case dell’Ente”.

La loro costruzione rientrò nelle iniziative di riforme agrarie con cui lo Stato cercò di far fronte all’alquanto precaria situazione economica del delta Padano, in cui, dopo la seconda guerra mondiale, dominava ancora il latifondo e lo squilibrio sociale, acuito dopo l’esondazione del Po del 1951, creava forti tensioni.

Così nello stesso 1951, fu istituito l’Ente Delta Padano, con lo scopo di realizzare le nuove bonifiche, di frazionare parte del latifondo e introdurre al suo posto la piccola proprietà contadina a riscatto. Furono realizzate varie opere: strade, scuole, ambulatori e bonifiche.

La riforma però non riuscì a sradicare la disoccupazione dalle campagne, non migliorò le condizioni dei braccianti e molti degli assegnatari delle terre dell’Ente Delta finirono per vendere i loro poderi, creando le premesse per una nuova organizzazione fondiaria.

In altri casi però i poderi fiorirono e negli anni ’60 e ’70 del Novecento i frutteti coprivano rigogliosi le terre.

Per questo i proprietari in genere ristrutturarono le “case dell’Ente”, che, benché realizzate con poche risorse economiche a disposizione, erano comunque costruite in modo compatto e ben orientate.

La forma semplice e regolare infatti, con i lati di base dai sette ai nove metri e con i circa sei metri di altezza, e la zona giorno rivolta a sud, per l’irraggiamento solare del periodo autunnale – primaverile, facilitarono la ristrutturazione edilizia, impiantistica ed energetica.

Le case perciò si presentano oggi una diversa dall’altra, ma le accomuna la loro struttura originaria, ancora distinguibile. [18]