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- Via Cantarana -

 

Da via Gresolo a Ca’ Cantarana. (Privata)

La via, terminando nel cortile del Casale (Ca’) Cantarana, ne prende il nome, desunto a sua volta dal canale Cantarana: un nome effettivamente parlante, se si pensa alla grande quantità di rane che, almeno fino a qualche anno fa, vociava sulle sue rive.

Il termine naturalmente potrebbe essere stato adattato ad una parola dal significato più usuale ed adeguato, traslando ad esempio da un originale “centonara” (centinara? Centina: dalla forma ricurva), già nome di fiume, quale il corso appenninico, che, toccando Molinella, sfociava in Po più o meno al Morgone nel XVI secolo, per perdersi poi due secoli dopo nelle valli di Marmorta.

Il canale Cantarana, già presente sul Catasto Carafa (1770), si diparte attualmente dalla Fossa di Benvignante, poco a nord-est dell’omonimo impianto idrovoro, e, percorrendo verso sud parte dell’alveo medioevale del Sandalo, se ne distacca ai Burioni, fra il Trebbo e il cimitero, per seguire verso est un corso pressoché parallelo a quello della più settentrionale Fossa di Benvignante, nella quale torna poi a defluire all’altezza della possessione Brugnara, dopo aver attraversato via Celese, pressappoco nel punto in cui essa si incrocia con via Gresolo. [1]

In tale punto il canale Cantarana si interseca anche con il Condotto Passo Sale, che proviene da sud e prosegue a nord, verso Portomaggiore, col nome di condotto Crocetta, ricalcando all’incirca il percorso dell’antica Fossa di Bosio: la casa in angolo si chiama appunto Ca’ Chiavichino, per via della chiavica, che regola l’incrocio dei due canali.