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- Via Giuseppe Caletti -

 

(1620 ca. 1660 ca.)

 

Da via F. C. Catanio. (chiusa)

 

Una prima lottizzazione degli anni ’60 del Novecento interessò le terre dell’Opera Pia Vandini retrostanti la “ Pòvra”, nel settore prossimo a via Nazionale Sud. Qui furono costruite  alcune case separate da una via che terminava contro lo spalto di via Nazionale Sud, senza però accedervi e tuttora la via è chiusa.

Questa via è stata intitolata a Giuseppe Caletti, pittore ferrarese, detto il Cremonesi (Cremonese), di cui sono ignoti luogo e data di nascita, ma fonti coeve lasciano supporre che fosse attivo tra il 1620 e il 1660.

Gli storici e i biografi lo descrivono un personaggio stravagante, dalla vita sregolata, dedito più alla frequentazione di taverne che non di accademie di pittura e dalle presuntuose vanterie, secondo le quali si sarebbe egli stesso definito in grado di superare i migliori e anche Tiziano.

Assimilò alcuni tratti, cromatismi e stili da altri maestri come Catanio, Dossi, Guercino, Cavedoni. A Ferrara, è ammirato per il suo capolavoro, il San Marco (ora in Pinacoteca), presumibilmente dipinto non molto dopo il 1630, per alcuni lavori di spedita esecuzione e di piccolo formato che prediligono soggetti truculenti (come la Decollazione del Battista o il David con la testa di Golia) e come incisore. [27]