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- Via Carlo Bononi -

 

(1569 – 1632)

 

Da via C. Bergamini Roda a via Scarsellino.

 

Sorta alla fine degli anni ’70 del Novecento, a seguito della prima lottizzazione dell’area Salvatori, la via ricorda il pittore Carlo Bononi.

Carlo Bononi nacque a Ferrara nel 1569, ma le notizie e i documenti riguardanti la sua vita e la sua attività sono piuttosto scarsi, limitandosi ad indicare come maestro il Bastarolo e i diversi viaggi di studio a Bologna, Modena, Roma, Parma, Verona e Venezia. Privato della guida del maestro, morto intorno al 1589, il Bononi si affidò agli insegnamenti dello Scarsellino, allora il pittore più celebre a Ferrara, traendo da lui lo schema compositivo e le soluzioni cromatiche a volte audaci, ispirate a quello stile che sarà tipico del Seicento; anche i Carracci saranno ispiratori di uno stile che il pittore andava formandosi e che a Roma cercò nei dipinti del Caravaggio. Intorno al 1620 ritornò in Emilia, dove dipinse grandi pale d’altare e quadri per diverse chiese di Modena e Reggio. Di certo si sa che fu a Ferrara intorno al 1620-21 per avere decorato presso la chiesa di Santa Maria in Vado i grandi cicli decorativi della navata centrale e del catino absidale. Quest’opera occupa un posto molto importante nel contesto della pittura emiliana del Seicento, poiché segna l’apertura verso forme protobarocche. Nel 1630, ancora a Ferrara, fece l’inventario e la stima delle pitture del palazzo dei Diamanti da mandare a Modena.
Il Bononi si può considerare, nonostante fosse sensibile agli avvenimenti artistici del suo tempo, l’ultimo valido rappresentante della gloriosa scuola ferrarese alla quale rimase sempre fedele. [24]