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- Via Celestina Bergamini Roda -

 

Da via Nazionale Nord a via Provinciale.

Negli anni ’60 del Novecento si cominciò la lottizzazione dell’area che, sulla via Provinciale da via Opera Pia a via Gresolo, occupava il terreno retrostante la villa Salvatori, fino all’altezza della Mensa, sulla linea segnata dall’antico viale del giardino della Delizia, fino cioè all’attuale via C. Bergamini Roda, che fu appunto tracciata in quell’occasione, sfruttando la parte iniziale dell’argine del viale stesso e deviando verso la via Provinciale, più o meno seguendo il corso dello stradone d’accesso al fondo Mensa, che partiva proprio dall’odierna via Provinciale, esistente da secoli, se pur con altro nome. [4]

Si può dunque costatare che la via C. Bergamini Roda ricalca alle sue estremità due viali storici di Consandolo: uno rinascimentale, progettato ad arte per adornare la fastosa Delizia estense, l’altro per accedere al terreno competente alla Mensa Arcivescovile di Ravenna.

La Mensa era un bene patrimoniale, le cui rendite spettavano direttamente ai Vescovi o Arcivescovi, e a Consandolo la proprietà interessava l’area retrostante la Delizia verso sud, le possessioni del marchese Teofilo Calcagnini a ovest, il canale Cantarana più o meno a nord e la via Provinciale a est, su cui si apriva il lungo viale d’ingresso, munito di cancello su pilastri neoclassici, uguali alle colonne del forno del casale, ancora esistente, pilastri demoliti proprio per aprire via C. Bergamini Roda.

Il paese ha voluto ricordare Celestina Bergamini Roda, che nel difendere un famigliare da un attacco squadrista, venendo a colluttazione rimase uccisa.