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- Via Jacopo Bambini -

 

(1582 ca – 1629)

 

Da via C. Bergamini Roda. (chiusa)

 

È, insieme a via C. Ricci, una delle vie della lottizzazione degli anni ’60 del secolo scorso, che interessò la parte destra del viale d’accesso al Palazzo estense, oggi via C. Bergamini Roda, a breve distanza dal Po di Primaro. [4]

La via è nell’area che fu l’immediato cortile posteriore del Palazzo, che apriva proprio qui il suo alto loggiato, “ornatissimo” di suntuose colonne marmoree. A chiudere la via di oggi vi era un tempo un fronte delle scuderie, che si prolungavano fino all’attuale via Provinciale, in cui avevano l’ingresso; l’altro fronte delle scuderie era prospiciente il cortile del Palazzo oggi Bergamini, che mantiene ancora integro lo spazio cortilivo.

Riporta alla mente l’epoca rinascimentale anche il nome del pittore Jacopo Bambini, che fu allievo di Domenico Mona (detto Monio) fino al 1600 circa, poi si trasferì a Parma per alcuni anni al fine di completare i suoi studi. Ritornato a Ferrara, aprì attorno al 1615, insieme a Giulio Cromer, un’Accademia di nudo, che fu la prima del genere nel nostro territorio.

La sua attività artistica è rivolta agli ordini religiosi e alle confraternite: nel ferrarese, tra le sue opere, ricordiamo La Madonna, S. Elisabetta e i SS. Francesco d'Assisi, Chiara, Maurelio Vescovo: la Visitazione (presso la Chiesa di San Maurelio dei Cappuccini a Ferrara), La Madonna Assunta con i SS. Giovanni Battista, Caterina d'Alessandria, Carlo Borromeo, Caterina da Siena (presso la Chiesa Collegiata S. Maria di Portomaggiore) e il Noli me tangere (presso la Pinacoteca di Argenta).[23]

 

La Madonna, S. Elisabetta e i SS. Francesco d'Assisi,

Chiara, Maurelio Vescovo: la Visitazione

 

La Madonna Assunta con i SS. Giovanni Battista,

Caterina d'Alessandria,

Carlo Borromeo,

Caterina da Siena -Ferrara