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- Via Arginello -

 

Da via Gresolo ad Argenta.

Nascendo da via Gresolo, che connota un’antica situazione valliva, via Arginello ne conferma il quadro proprio per essere un piccolo argine, cioè un probabile cordolo di dune delimitante aree acquitrinose.

Via Arginello una volta si chiamava via della Bassa, nome tra l’altro rimasto a più di un fondo in questa zona, ed era costeggiata dal condotto della Dozzia, ora Doccia; in passato ha avuto un’importanza rilevante, certo fino a tutto il XVIII secolo, costituendo il limite della giurisdizione di Ravenna, fissato dal trattato di pace del 1200 [13], e delimitando così a est i “Terreni tra le due Fosse”, cioè la “zona franca”, in cui non vigeva neppure la giurisdizione di Ferrara, che si fermava alla Fossa di Bosio, ora condotto Passo del Sale.

Nei vari documenti il confine tracciato da via Arginello veniva chiamato Budareno o Badareno o Padareno e andava da Buca Bisse o Riva del Biscio o delle Bisce, giù oltre Boccaleone, paese tutto compreso nella zona franca o “Villa Franca” [21A]e[21B].

Via Arginello dunque riguarda Consandolo solo alla sua confluenza con via Gresolo, al cui angolo il nome del fondo “Fornace” indica l’attività svolta in quel luogo, che, particolarmente ricco di argilla, forniva la materia prima per la fabbricazione di materiale laterizio, cotto appunto in fornace.