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- Via Alberello -

 

Da via Nazionale Nord a Ospital Monacale. Strada provinciale 26.

Circa cinquant’anni fa fu costruita una strada per collegare più agevolmente Consandolo ad Ospital Monacale; prima l’unica carrozzabile possibile era l’argine del Po di Primaro, percorso anche da tutte le corriere dirette a Bologna.

La via è stata ottenuta rettificando il precedente stradone, che sul Catasto Carafa (1770) è chiamato “via Pubblica detta dei Morari”, probabilmente per la forte presenza di gelsi.

Chiamata poi per anni “Ospital Monacale Consandolo”, ora si denomina Alberello perché è stato mal tradotto il termine originale “Arbarèl”, che è il nome di un preesistente podere, ora alla destra verso Ospital Monacale, ma prima alla sinistra della Strada dei Morari.

Arbarèl” non significa infatti piccolo albero, ma piccola Alba, perché “Alba” era il nome di un fondo accostato al canale Anderlise e “Albarello” quello di un altro podere, tra l’altro più grande, a fianco della Strada dei Morari, non limitrofi, ma vicini ed entrambi appartenenti nel Settecento ad un’unica proprietaria, la signora Eleonora Tabellini [1].

Alba, nella prima accezione del termine, significa bianca, aggettivo ricorrente per le Braglie, e il fatto che qui sia rimasto il nome latino potrebbe indicare un uso antico della terra in questo luogo.

A tutt’oggi la casa dell’Albarello è caratterizzata da un notevole forno, ad alte ed eleganti colonne, che trova riscontro in altri due esemplari di Consandolo: il forno del fondo Corte e quello della Mensa, probabilmente non più recenti del XVIII secolo.

La confusione dei nomi può essersi creata, perché “Alberello” ed anche “Alberino” si ritrovano con una certa frequenza nella nomenclatura dei fondi e, non identificando alcuna particolare pianta, possono forse riferirsi genericamente a precedenti boschi, magari di limitata estensione, o a prime colture arboree.

Cà Arbarel con forno