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- Storici -

Un po’ di cronostoria dalle memorie

del Dott. Luigi Magrini

 

 

Nel dicembre 1332 il legato del papa mandò gli Argentani a muovere guerra ai Ferra­resi senza alcuna sfida; per cui numeroso stuolo di armati si spinse sin presso la città devastando tutto il territorio. Il popolo accorse con alla testa il mar­chese Rinaldo d'Este e valorosamente furono cacciati i perturbatori. Alli 6 febbraio del 1333 gli stessi Argentani in unione alle milizie del legato pontifi­cio si spinsero a Consandolo ed assalirono la Stellata guardata dal marchese Niccolo d'Este. Quest'ultimo fu de' primi a montare a cavallo e mettersi alla difesa, ma per l'oscurità della notte gli cadde il cavallo in un fossato e così fu preso e condotto ad Argenta con altri quaranta individui, fra i quali Tebaldo Costabili e Giacomo degli Aldigieri, e poscia a Bologna in carcere; e la Stellata rimase in possesso del legato cardinale Bertrando del Poggetto. Il nemico nell'intendimento di volere sommergere il paese tagliò in diverse località il Po, ma non perciò gli Argentani si smarirono di coraggio.

 

Fucilato. Anche nel giorno 30 giugno 1736 tra li due argini alle Carbonine fu fucilato un soldato tedesco accasermato a Consandolo, che per ben tre volte tentato aveva di disertare.

 

Drizagno del Po o Reno. (1824)  Il Drizagno di Primaro nel quale era stato immeso il Reno nel 1770, fu eseguito dal Traghetto sino alla Beccara vecchia nel 1824 attraversando i boschi. Fu dipoi abbandonato l'antico corso del Po che passava per Priazzo, Consandolo e Boccaleone.

 

Assassinio. Nella sera delli 22 settembre 1834, mentre il signor Domenico Lolli di Boccaleone tornava da Consandolo in compagnia del signor Apollinare Lolli che stava alla coda del sediolo, giunto che fu rimpetto alla possessione detta de' Sabioni, alcuni malandrini voler fermarlo, ma confidando egli nell'ottimo suo cavallo si diede alla gran corsa, nel mentre che uno di costoro scaricò contro un colpo di archibugio che lo rese all'istante cadavere.

 

Bando. La nuova chiesa di Bando che vedesi in oggi nelle vicinanze alla fossa del Marone, fu ereta nel 1841, e la casa Parrocchiale fu ultimata nel 1843. Il primo parroco della nuova chiesa fu certo don Ermenegildo Spinelli. Popolazione di Bando del 1842 ascende a N° 62 persone costituite in 12 famiglie. Nella circostanza della erezione della nuova chiesa piacque all'eminente cardinale Falconieri principe arcivescovo di Ravenna con suo decreto 13 giugno 1842 di aumentare la popolazione della villa di Bando, col togliere delle famiglie spettanti, alcune alla parecchia di Consandolo, altre al Comune ed alla parec­chia di Porto Maggiore, ed altre alla parecchia di Porto Virara aumentando così la parocchia di Bando di altre dieci famiglie di persone N° 63, di modo che alla fine dell'anno 1842 Bando contava 22 famiglie, e di popolazione N. 125 persone. Le case che furono tolte dalla parocchia di Consandolo, e dal Comune di Porto Maggiore per agregarle a Bando:

1    Bandisolo del signor Antonio Vandini

2    Magnana - Gulinelli

3    Casa della comissione idraulica situata fra le due fosse del Marone

4    Crispa - Gulinelli

5    Trava - Righini

6   Casone de' guardiani della Trava, detto anche fossa di Porto. La vecchia chiesa di Bando sita in luogo detto il Panello fu alterata nel 1842.

 

Tafferuglio. Nella prima ora di notte del giorno [...] settembre 1845 festa di S. Zenone, in Consandolo nacque un tafferuglio fra gl'Argentani ed alcuni abitanti di Portomaggiore; alcuni Argentani mentre recavansi da Consandolo al teatro in Portomaggiore giunti al primo scolo, le passava avanti il signor Luigi Chie­rici al momento di passare avanti al birroccino ove stava Stignani Giovanni assieme Antonio Cobianchi, ed in altro birroccino Consolini Giovanni con Pietro Cavallini, in altro Bragliani ed il signor Giuseppe Vandini tutti di Argen­ta. Allorché il Chierici si vide contrastata la strada dallo Stignani che stava avanti agl'altri, lo Stignani vibrò forte colpo di frusta al Chierici, che ben tosto questi rispose con altro colpo di frusta. Ma intanto il Chierici per avere un bravo cavallo giunse pel primo a Portomaggiore e datone avviso a quanti trovavansi nella piazza, che il popolo si pose ad attendere l'arrivo degl’Argenta­ni, che non appena giunti nacque un parapiglia, pugni da orbi, bastonate da ambo le parti: intervenuto il governatore ed i Carabinieri in breve l'ordine fu stabilito.

Nelle ore pomeridiane del giorno apresso molti Argentani di tutte le condi­zioni si portarono a Consandolo, ove insorse più acanito parapiglia fra gì'Ar­gentani e gl'abitanti di Portomaggiore, prendendovi parte soltanto quelli del­la classe infima del popolo, e furono scambiati pugni, bastonate, e la cosa ter­minò senza che alcuno avesse a perire.

In seguito gì'Argentani impedirono che nessuno di Portomaggiore potesse passare per Argenta, ne anche veniva a prendere sale e tabacco. Dopo cin­quanta giorni circa dell'accaduto, una deputazione di Porto Maggiore venne ad invitare gì'Argentani ad un pranzo che essi davano perché tornasse fra lo­ro la pace, e così fu fatto; gl'Argentani accettarono l'invito reccandosi al pran­zo, e la pace fu stabilita.

 

Rotta del Po. Trovandosi il fiume Po o Reno oltremodo pieno d'acqua fece nel mat­tino delli 13 settembre 1842 un'ampia rotta nel froldo Martelli poco sotto al Traghetto, portando grande interrimento nelle sottoposte campagne, allagan­do la villa di Consandolo, Argenta, Porto Maggiore ed Argenta, l'acqua versavasi nelle valli di Comacchio.

 

Arresto del parroco. Nel giorno 29 giugno 1866 fu posto agl'aresti e condotto nelle carceri di Argenta il parroco di Consandolo don Baldani per avere più volte dall'altare sparlato del Governo del re.

 

Il Re a Consandolo. Nelle ore 5 antimeridiane del 27 luglio 1866 proveniente da Fer­rara giungeva sua maestà il Re in luogo detto il Trombone del marchese Gio­vanni Constabili, per visitare la superba razza di cavalli che il noto marchese vi tiene. Il re trovavasi nella carezza a sei cavalli di proprietà del signor Con­stabili e l'avrebbe colà passata l'intera giornata assieme col signor marchese quando le giunse un'avviso di recarsi tosto a Ferrara.

 

Assasinio. Evaristo Zanni contadino di Consandolo fu sorpreso da malandrini men­tre stava a cena la sera del 5 maggio 1868, volendo egli alzarsi da tavola, che uno di costoro gli scaricò un colpo di fucile nel capo che lo rese tosto cadavere, e si diedero alla fuga.

 

Invasione. Nelle ore 10 pomeridiane del giorno 21 luglio 1870 otto malfattori armati in tutto punto invasero la casa del signor Gioachino Manini di Consandolo, derubandolo di It. lire cinquemila, di due pistole, un archibugio da caccia, e di due orologi, ed avrebbero esportato somma maggiore, quando alcuni del paese s'accorsero di che si trattava, accorsero tosto armati alla casa del Mani­ni, appena apressati, che alcuni di quelli che erano rimasti fuori in guardia scaricarono un colpo di fucile contro il dottor Zaccarini, al dottor Pianosi ed altri accorsi, riportò grave ferita di projetili il dottor Zaccarini e gl'altri tutti il­lesi. I malandrini che erano in casa Manini udito il colpo si diedero tosto alla fuga. Scorsi due giorni fu arrestato Ferraresi Paolo fu Giovanni nato a Vigonovo mugnajo domiciliato in Argenta - Cogoli Niccolo di Angelo nato e domici­liato in Argenta - Cesari [...] di Consandolo. Dalla corte d'assise di Ferrara fu condannato Ferraresi Paolo alla galera in vita, Cogoli Niccolo a venti anni di carcere - Cesari [...] a 20 anni. Il dibattimento ebbe luogo il giorno 16 giugno

1871. Portata la causa in appello a Bologna ove ebbe luogo il dibattimento nel giorno 3 dicembre 1873, da quel tribunale fu confermata la sentenza di Ferra­ra, condannando Ferraresi Paolo alla galera in vita e Cogoli Niccolo a venti anni di carcere, Cesari aveva cessato di vivere nel 1871.

 

  Avviso d'asta N° 57.  Pel giorno 28 febbrajo 1870 in Ferrara

1° Podere detto della Mensa in Consandolo con maceri [e] casa colonica

2° Podere detto Villa Ospital Monacale con casa d'abitazione, molino orto e ma­cero

3° Casa d'abitazione detta del Vicariato posta sulla piazza maggiore con bottega, che confina colla via di Bomborghetto

4° Palazzo Arcivescovile posto in via Marchesana, a cui vanno uniti un giardino ed orto cinti da muro

5° Terreno denominato Cantalupo di qualità coltivo

6° Terreno con diversa denominazione composto di varii apezzamenti di natura seminativo, alberato, vitato