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- Presentazione -

 

Con questo opuscolo, l’ARS – Associazione Ricerche Storiche di Consandolo ha il piacere e l’onore di partecipare alle attività celebrative per il decennale del gemellaggio tra le città di Argenta e di Castelnau-le-Lez. Si tratta di un appuntamento al quale non volevamo e non potevamo mancare, poiché, in quanto associazione culturale di promozione sociale, sentiamo come costitutiva della nostra identità, sin dalla nostra fondazione avvenuta nel 2006,  la costruzione e la condivisione di un progetto culturale intitolato non solo alla ricerca e alla documentazione, ma anche e soprattutto allo scambio delle conoscenze in un’ottica di aggregazione sociale, nei suoi assi locale, nazionale e internazionale.

Esso, pertanto, rappresenta il nostro piccolo dono alla comunità francese, nel segno delle amichevoli relazioni tra i due territori e nella convinzione che tali relazioni possono trovare nella ricerca storica locale una delle occasioni più opportune e feconde per coltivare e rinsaldare la conoscenza reciproca, attraverso la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale.

La ricorrenza ci è sembrata particolarmente appropriata per dedicare questo opuscolo ad un personaggio di grande rilevanza storica, le cui vicende attestano non solo il legame tra Francia ed Italia ma anche, in particolare, connotano una fase significativa della storia di Consandolo, paese del territorio argentano. Renata di Francia, infatti, abitò per un lungo periodo di tempo alla Delizia Estense di Consandolo, donatale il giorno 8 luglio 1540 dal marito, Ercole II d’Este, Duca di Ferrara dal 1534 al 1559.

Ai motivi di questo suo soggiorno, alle questioni riguardanti le sue simpatie per la fede protestante, agli avvenimenti di cui fu protagonista in quel lasso di tempo sono dedicate le pagine che seguono.

Questo opuscolo, infatti, raccoglie e correla tutte le informazioni che, in questi ultimi anni, l’ARS – Associazione Ricerche Storiche di Consandolo ha recuperato al riguardo, attraverso un lavoro di documentazione, di ricerca e di studio delle fonti, in archivi locali e nazionali. La prospettiva adottata è quella di un raccordo costante delle acquisizioni al livello della cosiddetta “microstoria” con un quadro più ampio e generale, che consente di costruire via via mosaici conoscitivi più precisi e, talvolta, di evidenziare e contrastare interpretazioni parziali o addirittura scorrette che, nel corso del tempo, possono aver avuto luogo ed essere circolate.

In questo lavoro, quindi – che, comunque, continuerà ad essere perfezionato nel prosieguo delle nostre ricerche – ci proponiamo di focalizzare l’attenzione tanto sulla biografia di Renata di Francia quanto sull’impatto che la sua presenza a Consandolo ebbe sul territorio, sugli orientamenti e, più in generale, sull’organizzazione socio-politica-culturale e, non ultimo, artistica del paese e dei suoi dintorni.

 

Con i nostri più sentiti rallegramenti per questi primi dieci anni di gemellaggio tra Argenta e Castelnau-le-Lez, e con l’augurio di una collaborazione longeva e fruttuosa.

 

Ferrara, maggio 2013

ARS – Associazione Ricerche Storiche di Consandolo