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- Renata di Francia -             


1598: la partenza di Cesare d’Este da Ferrara:
la Delizia al momento della Devoluzione

Il 27 ottobre 1597 Alfonso II morì, il papa Clemente VIII si preparava ad entrare in città, prendendone diretto possesso e Cesare con la corte partì da Ferrara il 28 gennaio 1598 e si stabilì a Modena quale erede di Alfonso II e quindi Duca di Modena e Reggio, ducato che restava agli Estensi per investitura imperiale.
Prima della partenza di Cesare da Ferrara e precisamente il primo gennaio 1598 venne redatto l’”Essere del patrimonio di Sua Altezza Serenissima di Modena in Ferrara”, dal quale atto risulta che a Consandolo, altre all’affitto derivato dal Gallina per tutta la possessione del palazzo, Cesare percepiva anche l’affitto di una casa provvista di alcune altre stanze esterne, fuori dal palazzo verso il Po, locata nel marzo 1591 da Girolamo Galeazzi a Messer Donato Raben, banchiere ebreo in Consandolo, al prezzo di 45 scudi (quasi 30.000euro) l’anno. Vi erano poi ancora tra il palazzo e il Po certe casette affittate ad alcuni braccianti che pagavano all’incirca 10 scudi l’anno. L’affitto di queste case appare altissimo, se si considera che i braccianti arrivavano a pagare oltre 600 euro al mese e che il banchiere Raben pagava quasi la metà della cifra che il Gallina doveva per tutto il palazzo e per l’intera possessione.
Di questi edifici non vi è traccia né sul Catasto Carafa (1770), né sul Napoleonico (1808), né sul Gregoriano (1836), per cui o sono stati demoliti precedentemente al Carafa o nei catasti sono stati taciuti, perché appartenenti ad un proprietario già censito. Le costruzioni che ancora vi sono tra via Bergamini Roda e via Nazionale Nord e tra quest’ultima e le antiche scuderie potrebbero essere sorte su precedenti edifici. Nel 1600 tutta l’area apparteneva ancora a Cesare d’Este, prima di diventare nel corso del secolo dei Rondinelli.