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- Renata di Francia -             

Renée Valois - Orlèans

Blois 25 ottobre 1510 – Montargis 15 giugno 1575

Il 25 ottobre 1510 nacque a Blois Renata di Valois-Orlèans, secondogenita, dopo Claudia, del re di Francia Ludovico o Luigi XII e di Anna di Bretagna.Per la legge salica le femmine non potevano ascendere al trono, per questo alla morte di Luigi XII nel 1515 fu incoronato re Francesco I, di Carlo d’Orlèans e di Luisa di Savoia, avendo egli l’anno prima sposato la quindicenne Claudia, che morirà nel 1524 a soli 25 anni.

Renata, rimasta orfana a 5 anni di entrambi i genitori, crebbe sotto la tutela di Luisa di Savoia, presso la corte della figlia Margherita di Navarra, sorella del re e donna di altissimo livello spirituale e intellettuale.

Autrice di varie opere, tra cui il notevole Heptameron, e profonda conoscitrice di teologia, Margherita era aperta alle nascenti idee favorevoli alla riforma della chiesa cattolica, allora  alquanto impegnata sul fronte temporale.

In questo ambiente di vasta cultura, critico e innovatore, crebbe e si formò Renata, che fu educata nella fede cattolica dalle lezioni del teologo Lefèvre, non alieno a dibattere sulle nuove problematiche religiose. Recepì anche i sentimenti avversi al papa Giulio II, nemico del padre, e alla Lega Santa in guerra col cognato (1).
Anonimo, ritratto di Renata di Francia, Parigi, biblioteca della Sociètè d’Histoire du protestantisme Francaise.  
 
Non era bella la bionda e fine Renea, come la chiamavano i Ferraresi, anzi, secondo una memoria manoscritta del tempo, alquanto gibbosa; sembra che persino il padre avesse scherzato al riguardo, prospettando alla moglie la futura difficoltà di trovarle un marito, e che la madre avesse risposto che così la figlia avrebbe avuto un amore duraturo, perché ispirato non dalla bellezza fisica caduca, ma dallo spirito immortale (2-3).

E lo spirito, l’animo generoso, la vivace e aperta intelligenza non mancavano a Renata, che era anche donna di profonda cultura, avendo vissuto quotidianamente a confronto con poeti, scrittori, teologi, filosofi, scienziati, pittori e musicisti. Il suo nome ricorre nelle dediche di così tante opere, di innumerevoli generi e di così diversi autori, italiani, francesi, tedeschi, il cui elenco sarebbe lunghissimo e di cui basti ricordare Pietro Bembo, Bernardo e Torquato Tasso, Clément Marot, Charles Fontaine (1).

Si sfata così l’immagine dell’ingenua Renée, influenzabile e ignorante, immagine veicolata dalla propaganda ducale e gesuitica per motivi politico – religiosi.

Questa principessa, pedina nel gioco degli equilibri politici europei, era destinata a sposare un principe straniero. Ben dieci trattative di matrimonio vennero elaborate e scartate: Renata poteva diventare regina del Portogallo o regina d’Inghilterra, come moglie di Enrico VIII o persino imperatrice sposando Carlo V, invece la scelta ricadde su Ercole d’Este, utile alleato per gli interessi politico – militari francesi nei territori italiani (3).

Margherita di Navarra.