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- Bardelli Rosa -

 

Rosa Bardelli, nome d’arte di Cleonice Bardelli, nata a Consandolo di Argenta il 1 settembre 1893, si trasferì a Ferrara in giovanissima età con residenza in via Garibaldi. Appassionata dal canto nel quale amava esibirsi per conto proprio, a orecchio, seppe farsi notare da Giulio Hirsch, titolare del setificio di via Crocebianca (oggi Alighieri) dove lavorava. Hirsch la portò dal padre di Gino Neri, lui pure musicista, che ne consigliò l’avvio allo studio. A Bologna seguì i corsi presso la Waldmann assieme alla Toti Dal Monte. Ascoltandola i maestri compresero che era chiaramente un bell’esempio di soprano lirico. Nel 1915 ebbe la prima chiamata: doveva cantare a Malta, ma fortunatamente rifiutò. La nave che doveva trasportarla affondò.

Causa la guerra potè debuttare solo il 12 gennaio 1918 a Siracusa con “Traviata”, opera che doveva restare nel suo repertorio assieme a "Boheme", "Butterfly”, "Otello", "Le Villi", "Don Pasquale",   Faust", "Mefistofele", "Dejanice”, "Lohengrin" opera che le era particolarmente con­geniale assieme a "I quattro rusteghi" che interpretò più di cento volte e fu riconosciuta, unanimemente, dalla stampa, quale protagonista difficil­mente eguagliabile in questo ruolo.

La cantante ferrarese, nel corso della sua carriera, ebbe modo di sfoggiare disinvoltura anche in "Rigoletto", "Iris", "Guglielmo Tell", "Pagliacci", "Carmen", "Fra diavolo", "Falstaff", "Manon Lescaut" e "Gianni Schicchi". In concerto portò spesso anche romanze dalla "Turandot", "Amico Fritz" e "Manon" di Massenet.

La Bardelli non ebbe mai occasione di cantare alla Scala, con la quale ebbe comunque contratti e fu addirittura pagata.

Via Rosa Bardelli