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- Lavoro e sviluppo

La ferrovia Bologna - Portomaggiore

 

 

Il 30 settembre 1879, il Consiglio Provinciale di Bologna deliberò la costruzione di una linea ferroviaria che collegasse Bologna a Portomaggiore, per raccordarsi con la linea Ferrara – Portomaggiore, una zona in crescente sviluppo, date le opere di bonifica, che proprio allora stavano iniziando nei territori di Portomaggiore e Argenta. Il Governo approvò la costruzione, con Regio Decreto, il 22 ottobre 1882.

Nel 1883 la concessione della costruzione e dell’esercizio di questa ferrovia fu assegnata alla “Società Veneta per Imprese e Costruzioni Pubbliche”, fondata a Padova nel 1872.

La Società Veneta mantenne la gestione inalterata fino al 1969, quando si costituì la “Società Veneta Autoferrovie”S.V.A., che la cedette nel 1981 ai “Trasporti Romagnoli”. TRA.RO.

Nei primi anni del 2000 è subentrata la società “Ferrovie Emilia Romagna” F.E.R., ma è dalla Veneta che questa ferrovia ha preso familiarmente il nome.

I lavori, in cui furono impiegati operai degli stessi Comuni attraversati, fornirono temporaneamente impiego a moltissimi braccianti e si conclusero nel 1887. La linea, aperta a tronchi, toccò Portomaggiore il 21 dicembre 1887. Le rotaie erano a scartamento normale.

In dotazione vi erano:

8 locomotive a vapore, 84 carri merci e 13 vetture viaggiatori.

 

 

 

prospetto carrozza

 

Il percorso Bologna – Portomaggiore, lungo Km 46,031, raggiungeva Km 73,666 con il raccordo Stazione S. Vitale – Stazione Centrale di Km 1,552 e con la diramazione Budrio – Massalombarda,  chiusa e smantellata nel 1964.

Le tariffe erano uguali a quelle delle reti nazionali e le corse erano 3 – 4 al giorno di andata e ritorno.         I viaggiatori già nel 1888 furono 200.000, soprattutto borghesi in viaggio d’affari o in gita di piacere nei giorni festivi.

Le classi più povere infatti non accedevano al servizio, a causa del prezzo del biglietto, alto in rapporto al salario.

Si viaggiò a vapore fino agli anni ’40, quando le locomotive vennero progressivamente sostituite da automotrici a diesel, che rimasero anche nel dopoguerra.

tabella oraria 1896

Durante la Seconda Guerra Mondiale la ferrovia subì gravi danni, ma la Bologna – Portomaggiore fu ripristinata nel 1958 e, nonostante la crisi dovuta allo sviluppo della motorizzazione privata e dei trasporti su ruote, conobbe un periodo florido negli anni ’60 – ’70, quando l’industrializzazione sorta attorno a Bologna richiamò numerosi pendolari.

Divenuta nel 2000 linea suburbana di Bologna e attuato il collegamento sotterraneo tra la stazione di San vitale e la Centrale, la F.E.R. vede ora un’intensificazione di fermate e di corse.

pendolari