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- Prefazione -

 

Scopo del presente lavoro è focalizzare l’attenzione sulla comunità di Consandolo durante l’ultimo periodo della seconda guerra mondiale, il più drammatico, quello in cui inesorabilmente arrivò la distruzione, e la morte si fermò amaramente anche nel nostro piccolo paese.

Molte pagine sono state scritte sui come e sui perché di questo tremendo conflitto e per questo non abbiamo la presunzione né l’intento di ricalcare opere che hanno espresso benissimo, fin nei minimi particolari, i motivi di questa guerra e ne hanno descritto dettagliatamente gli avvenimenti più significativi.

La nostra ricerca ha lo scopo di raccontare gli eventi bellici accaduti nel nostro paese facendo trasparire i sentimenti delle persone e di rievocare le piccole realtà di vita quotidiana che, anche se niente o poco hanno direttamente avuto a che fare con la guerra, erano fondamentali e facevano parte degli usi e dei costumi della gente comune del nostro territorio.

É per questo che le nostre fonti sono state quasi esclusivamente “umane” nel senso vero del termine; persone che la guerra l’hanno vissuta lo stesso, sulla loro pelle, qui a Consandolo e che, pur non trovandosi al fronte, sono state  testimoni diretti dei bombardamenti, dei mitragliamenti, degli spezzonamenti, i cui ricordi sono rimasti impressi nella memoria insieme alla vita comune con i Tedeschi e a quella quotidiana con tutti i problemi grandi e piccoli ma sempre cruciali per la loro sopravvivenza.

L’importanza di questa iniziativa risiede proprio nella volontà di non disperdere la memoria storica sugli avvenimenti passati, sulle usanze, sulle abitudini che hanno segnato la vita del nostro paese e che hanno contribuito a dargli l’identità e la fisionomia del tempo presente.

Un’altra fonte preziosa, che ci è servita come base per la cronaca degli avvenimenti accaduti a Consandolo durante l’ultimo periodo del conflitto, è stato il “Diario” dell’allora parroco, Don Nino Cinti, che fu Arciprete della nostra parrocchia dal 28 febbraio 1943 fin dopo la fine della guerra.

É un importante documento, recuperato nell’archivio storico della nostra canonica, che, oltre alle notizie sugli avvenimenti bellici legati al paese, racconta la vita della nostra comunità, i problemi sopravvenuti con il conflitto, le preoccupazioni del parroco ed alcuni suoi personali commenti di natura politica che devono essere interpretati alla luce del contesto e del periodo in cui sono stati scritti.