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- La guerra -

“Anche Consandolo ha i suoi caduti”

 

Intervista ad Aimone Fornasini e Beppino Veri

 

 

             Ai primi di Giugno del 1942, un pomeriggio di fianco alla mia abitazione giocavo con alcuni bambini; improvvisamente si sentì gente che urlava e piangeva.

Era arrivata la notizia, tramite il maresciallo dei Carabinieri (incaricati di portare queste notizie) che Erbore Gulinelli e Guido Lunghi detto “Zzoca” erano morti. Erano insieme a Francesco Rossi in Jugoslavia e durante un trasferimento su un camion in colonna furono raggiunti da raffiche di mitra provenienti dalla boscaglia. Gulinelli e Lunghi furono colpiti a morte, mentre Rossi riuscì a buttarsi in un fosso, riparandosi dietro un paracarro.

Qui venne colpito dalle schegge di una bomba a mano che lo accecarono ad un occhio. Venne portato all’ospedale militare italiano e successivamente congedato.