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La fontana

 

 

Quando nei primi anni del secolo scorso vennero date disposizioni affinchè i comuni affrontassero il problema dell’acqua potabile per la popolazione, anche Argenta sembrò consorziarsi con Molinella e Budrio per poter usufruire di alcune sorgenti nei pressi di Castel San Pietro. Ci furono tante proposte e incontri, ma per il nostro comune non ci fu alcun esito positivo. I Consandolesi si illusero di poter avere l’acqua, non proprio nelle case, ma almeno in una modesta fontanella in piazza. Fu un sogno di qualche mese che presto svanì. Ma non tutti a Consandolo si diedero per vinti.

Vi era in quel tempo in paese un gruppo di giovani buontemponi, denominato “la compagnia del fulmine”. Essi erano coordinati dal componente più vivace ed estroso, Fogli Raffaele, purtroppo deceduto giovanissimo nel 1919 durante l’epidemia di “spagnola”. Manifestavano la loro esuberanza divertendosi e facendo divertire con originali iniziative, come quella volta che fecero pendere dall’alto del campanile una cordicella, molto sottile affinché non si notasse, legata al battaglio di una campana, della quale fecero risuonare i rintocchi a tarda ora, mediante una prolunga dall’orto del parroco, il quale subito intervenne e, notando che le corde dentro il campanile erano ferme, non pensò di certo “agli spiriti”, ma a ben noti spiritosi parrocchiani. E tutto finì in allegria!.

Quando le speranze dell’acqua in paese andarono deluse nei giovani prevalse uno spirito di sfida: l’acqua no, ma la fontana sì!.

Così una mattina i Consandolesi si trovarono sul sagrato della chiesa una monumentale struttura, in mattoni a secco, alta quasi due metri con basamento a gradinata, una vera opera d’arte, che rappresentava una imponente fontana. Non ci volle molto per scoprirne gli autori. La sovrastava un grande cartello con la scritta: “Acquedotto comunale”, e sopra il rubinetto l’invito: “chi apre chiuda”. Il desiderio della fontana era esaudito!. Ma da quel rubinetto non uscì mai l’acqua dell’acquedotto, per il quale dovettero passare ancora sessant’anni. A Consandolo una volta ci si divertiva anche così.

A.F.