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- La Delizia ritrovata -

Il palazzo ducale nella perizia di Ugo Ughi

 

 

Una conferma dell’asimmetria della facciata sud e della grande porta centrale ad arco ci è fornita da uno schizzo del perito ferrarese Ugo Ughi, risalente alla fine del XVIII secolo, dove si vede abbozzata la Delizia estense di Consandolo (23).  In questo disegno grossolano e impreciso, il cui scopo principale era quello di disegnare sommariamente le valli di Marmorta esistenti oltre il Po di Primaro, sono stati rappresentati graficamente molti punti di riferimento: chiese, campanili, torri, palazzi e case.

Uno di questi edifici, riportati in corrispondenza di Consandolo, è presumibilmente il palazzo Rondinelli quindi la Delizia estense, un palazzo di due piani e delimitato da mura di cinta, molto simile alla ricostruzione grafica della Delizia di Belriguardo (26) (fig. 11).

Fig. 11: Ricostruzione grafica della Delizia di Belriguardo a Voghiera

 

Nel disegno sono particolarmente evidenti i comignoli, in numero di 6 e sproporzionati rispetto all’edificio, probabilmente per evidenziare una loro dimensione non comune (fig. 12).

La porta principale era ad arco, come dimostrato dalla perizia precedente, ed esattamente di fronte all’entrata del muro di cinta dove si trovavano i pilastri e il rastrello, confermando l’esistenza del viale di mezzo.

Al primo piano si contano 12 finestre; quella sopra l’entrata, più grande rispetto alle altre, era molto probabilmente una portafinestra con balcone. Dietro all’edificio, in prospettiva, si nota uno spazio aperto dove erano localizzati i giardini.

Fig. 12: Disegno del palazzo Rondinelli (Ugo Ughi; 1790)

 

È diverso il numero di comignoli e di finestre a sinistra e a destra dell’entrata principale (due comignoli e cinque finestre a sinistra, quattro comignoli e sei finestre a destra); ciò potrebbe sembrare un’imprecisione del perito ma in realtà è la dimostrazione dell’asimmetria della parete frontale del palazzo.

Dalle mappe catastali della Delizia risulta che l’entrata del palazzo ducale si trovava in prossimità del Po di Primaro e i giardini dalla parte opposta; se osserviamo il disegno vediamo che è ruotato di 180 gradi rispetto alla sua corretta posizione. Probabilmente il perito disegnò la Delizia di Consandolo osservandola dall’argine del Po e riportando quello che vedeva senza preoccuparsi dell’orientamento dell’edifi-cio dato che lo scopo principale del disegno era rappresentare la palude oltre il fiume.