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- La Delizia ritrovata -

Le planimetrie della Delizia nel Catasto Napoleonico

 

 

Le nostre ricerche proseguono prendendo in esame le planimetrie del catasto successivo al Carafa, quello Napoleonico.

Dal 1808 al 1818 sotto la direzione del Ministero delle Finanze dell'Impero, è stato realizzato il catasto Napoleonico allo scopo di censire e tassare tutto il territorio.

Esso rappresenta un’importantissima innovazione nella gestione fiscale dello Stato e soprattutto nella rappresentazione del territorio. Come il catasto Carafa anche quello Napoleonico è organizzato basandosi sul concetto di particella, parte di proprietà dotata di delimitazioni riconoscibili sul terreno e unitaria per destinazione e qualità.

Si tratta di un vero catasto geometrico particellare, ossia misurato e disegnato, mentre il Carafa era stato realizzato per stima dichiarata dagli stessi proprietari (22).

Concentrando l’attenzione su quella parte della mappa che mostra la Delizia estense di Consandolo, si notano alcune differenze significative rispetto alla stessa area nel catasto Carafa circa quarant’anni prima (fig. 5).

 

In corrispondenza dei giardini della Delizia, si nota un restringimento del viale centrale nella sua parte terminale verso l’area semicircolare, dove compare disegnato un macero o una peschiera.

Sul lato ovest del complesso si vede l’edificio, la castalderia, che attraversa entrambe le corti per tutta la loro lunghezza, partendo dall’inizio dei giardini fino ai piedi dell’argine; la dimensione di questa costruzione è più verosimile rispetto a quella del Carafa, in quanto chiude perfettamente il lato ovest delle due corti. Avendo una dimensione di circa 120 metri di lunghezza, questo edificio poteva effettivamente contenere l’alloggio del fattore e dei “dipendenti” e tutti quei servizi rurali riscontrati nei documenti.

Sul lato est, dove nel Carafa era disposto l’edificio a V, identificabile con le scuderie della Delizia, se ne vede soltanto una parte. Il crollo dell’altro pezzo è visibile ancora oggi perché ne è rimasta una piccola porzione in angolo rispetto alla prima.

Nel palazzo ducale si nota un’appendice sul lato est che non appariva nel catasto Carafa. Il palazzo Bergamini è presente.

Fig 5: Particolare della

Delizia estense

di Consandolo

 nel catasto Napoleonico (1814)