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- La Delizia ritrovata -

La scomparsa del palazzo

 

 

La Delizia o palazzo di Consandolo, così definita dai vari storici, dopo la devoluzione degli Estensi nel 1598, causata dalla mancata discendenza diretta, e con la presa del potere da parte della Chiesa, passò nelle mani dei marchesi Rondinelli che la tennero fino al XIX secolo (3).

Alla fine dell’Ottocento il palazzo ducale di Consandolo era definitivamente scomparso, distrutto dall’uomo, dal tempo, dai terremoti, dalle esondazioni e dalle guerre; nei primi anni del Novecento ancora si ricordavano le sue macerie, in cui, secondo la tradizione locale, la gente del secolo precedente rovistava alla ricerca di un ipotetico tesoro.

Di questa Delizia dunque era rimasta memoria, ma non il ricordo della sua esatta collocazione, nonostante la presenza di alcuni edifici rurali di incerta datazione, quali una casa colonica, un forno e un imponente fienile, abbattuto quest’ultimo sul finire del XX° secolo; questo piccolo complesso di edifici conservava e conserva tuttora il nome di “Corte”, chiaro suggerimento toponomastico convalidante la tradizione popolare che legava queste strutture ad un “palazzo di Corte”.

L’ubicazione della Delizia estense di Consandolo è così sempre stata avvolta nel mistero; la ricerca della sua esatta collocazione e la ricostruzione della sua struttura e della sua architettura ha stimolato molti appassionati di storia locale.

Tale ricerca è resa più ardua dalla presenza di due edifici, situati nelle immediate vicinanze della Corte, che, col tempo, avevano finito per identificarsi con la Delizia stessa, di cui solo pochissime persone tramandavano il ricordo della totale demolizione.