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- La Delizia ritrovata -

La reggia di Belriguardo: caratteristiche strutturali

 

 

Opinione comune degli storici è che l’inizio della costruzione della Delizia è successiva solo di un anno a quella del Belriguardo (1435) (2) (3) e le date degli atti notarili, pur comprovando l’anteriorità del palazzo di Consandolo, confermano che i due edifici sono coevi. Entrambe le Delizie sono state le prime ad essere edificate in aperta campagna e fuori dalle mura della città, con notevole disponibilità di spazio, e posizionate in punti geograficamente strategici del ducato di Ferrara.

Non essendoci rimasti segni evidenti della Delizia di Consandolo e dell’area in cui sorgeva e confidando nel fatto che le due Delizie avessero delle particolarità comuni, lo studio delle caratteristiche della Delizia di Belriguardo potrebbe fornire delle informazioni utili per capire come potesse essere quella di Consandolo.

Il Belriguardo, definita la Versailles degli Estensi, era completamente chiusa e protetta, distinta in due corti rettangolari: la prima, la Bassa Corte, si raggiungeva attraversando la torre posizionata all’entrata, nel centro della struttura.

Ai lati della Bassa Corte erano sistemati gli alloggi del fattore e del personale quali paggi, cuochi, cantinieri, addetti alle pulizie e ai vari servizi. La parte centrale, riservata alla corte, era disposta su due piani, il secondo piano era composto da un salone di circa sessanta metri di lunghezza.

La seconda corte, l’Alta Corte, anch’essa di struttura rettangolare, comprendeva gli alloggi ducali che comunicavano con il giardino segreto e con i grandi giardini della Delizia, anch’essi di struttura rettangolare con un viale centrale da cui partivano vari sentieri che attraversavano tutto il parco. All’interno di entrambe le corti c’era la presenza di altri piccoli giardini (fig. 2-3).

Di fronte alla Delizia, dall’altra parte della strada, c’era la peschiera-piscina (18).

In base a queste premesse, appare evidente che la ricerca vada più proficuamente indirizzata su vestigia planimetriche e quindi su mappe catastali.

Fig. 2: Pianta del XVI secolo della Delizia e dei giardini di Belriguardo

Fig. 3: Foto aerea del 1998 della Delizia di Belriguardo