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- La Delizia ritrovata -

La localizzazione del complesso della Delizia

 

 

 

 

L’analisi delle planimetrie della Delizia fornisce delle informazioni molto importanti sui confini e quindi sulle dimensioni del complesso.

La Delizia di Consandolo non aveva forma simmetrica come quella del Belriguardo, solo i giardini riprendevano lo stesso disegno quasi perfettamente rettangolare e con il viale centrale.

Immaginando di percorrere oggi il perimetro completo che racchiudeva tutto l’antico complesso edilizio con i giardini, il probabile giardino segreto, gli orti e gli altri spazi interni, per semplicità di percorso, si può iniziare dal caratteristico spigolo sinistro di casa Caranti sulla via Provinciale (fig. 14).

Proseguendo lungo la stessa strada fino ai piedi dell’argine del Po e poi svoltando a destra, si costeggia il fiume fino ai confini con il borgo Piazzetta; da qui, svoltando ad angolo verso nord e seguendo il Cavo Spina, si arriva al condotto Cantarana. Da questa posizione, girando a destra con un angolo di novanta gradi, si prosegue con un percorso rettilineo passando a pochi metri dalla Mensa e poi ancora fino ad arrivare all’ultimo vertice localizzato in corrispondenza di via Bergamini Roda numero 20.

Da questo punto ruotando ancora di novanta gradi verso sud si prosegue in linea retta fino a ritornare sullo spigolo di casa Caranti in modo da dare al fianco sinistro dell’abitazione la caratteristica forma a cuneo; tale spigolo quindi esiste perchè motivato dall’esigenza di rispettare un confine di proprietà, quello della Delizia, voluto dagli Estensi quasi 600 anni fa.

Fig. 14: Fotografia aerea di Consandolo e sovrapposizione grafica del giardino e del complesso edilizio della Delizia estense