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- La Delizia ritrovata -

L’ubicazione del palazzo ducale

 

 

È stato eseguito uno studio planimetrico più approfondito per scoprire l’esatta posizione in cui si trovava il palazzo ducale; utilizzando il palazzo Bergamini sia come caposaldo sia come unità di misura, in quanto la sua dimensione è rimasta uguale nel tempo, si è potuta ricavare la scala utilizzata per disegnare il catasto Gregoriano, unico catasto in cui il palazzo ducale è riportato con precisione.

Solo dopo questo studio si sono potuti riportare i confini dell’immobile sulla planimetria attuale, esattamente sulla stessa area, identificando così dove sorgeva l’edificio più sontuoso e importante del paese (fig. 15).

Si può notare che l’area in cui si trovava il palazzo ducale comprendeva l’attuale via C. Ricci interessando quasi tutte le abitazioni, proseguiva poi attraversando la via Bergamini Roda verso il borgo Corte terminando sui prospicienti giardini.

Un’altra scoperta interessante, evidenziata da questo studio, riguarda le antiche scuderie, identificabili nell’edificio a V del catasto Carafa; dalla planimetria risulta che la scuderia era più stretta rispetto all’immobile oggi esistente in quanto il disegno della parte finale del palazzo ducale si sovrappone all’attuale struttura nella parte rivolta verso l’interno della Delizia.

La considerevole dimensione della Delizia unita alla bellezza e allo splendore raggiunto nel periodo estense, pone il paese di Consandolo sotto una luce diversa, una luce più intensa, che arriva dal passato, ma non per questo meno luminosa.

Anche se della Delizia di Consandolo sono rimaste solo poche tracce, ciò non deve essere motivo di disinteresse e di sconforto; cercare di scoprirne le forme, i colori, ricercare indizi per ricostruirne le stanze, le sale, i portici, le finestre e le torri,  può comunque servire ad immaginarla, può essere utile per capire quale ricchezza possedeva il paese di Consandolo,  una ricchezza che purtroppo, a causa di una serie sfortunata di eventi, è andata perduta.

Fig. 15: Sovrapposizione delle planimetrie