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- La Delizia ritrovata -

Il palazzo Rondinelli - Bergamini

 

 

Di fronte al Conventone esiste una costruzione, nota come palazzo Bergamini, famiglia che ne ha il possesso da alcune generazioni; pur essendo un edificio ampio con caratteristiche architettoniche rinascimentali (mezzanino, piano nobile e alcova), è datato intorno al XVI-XVII secolo. Anche questo palazzo era associato nel ricordo alla Delizia, perché, almeno negli ultimi 50 anni, è stato menzionato come il palazzo di Renata di Francia; ad avvalorare questa credenza è l’esistenza di una galleria sotterranea che, partendo dalla cantina dell’edificio ed ormai percorribile per soli pochi metri, l’avrebbe collegato, secodo la tradizione locale, al castello di Ferrara, toccando la Delizia di Benvignante.

Probabilmente questo palazzo, era originariamente la casa del Pendaglia nel cui cortile sorse appunto il palazzo estense; ne sono una conferma le scuderie, sicuramente identificate, che sono ancora presenti in alzato nel cortile tuttora di pertinenza del palazze Rondinelli - Bergamini.

Forse già passato in precedenza nelle mani dei Rondinelli, Marchesi di Canossa, fu ceto di loro proprietà dal momento della devoluzione estense (1598) e probabilmente ristrutturato allora nelle attuali forme architettoniche.  Ciò lo si deduce da una grata di ferro a semicerchi con al centro le iniziali GR e posta alla sommità della bella scala che conduce al piano nobile (fig. 1). Nella storia familiare dei Marchesi compaiono due Giovanni Rondinelli, uno nato a Ferrara nel 1586 e morto nel 1634 e l’altro morto alla fine del 1600 (vedi appendice). Date dunque queste informazioni e viste anche le caratteristiche strutturali della Delizia desunte dai contratti, non si può identificarla in modo verosimile nemmeno con questo palazzo.

Fig. 1: palazzo Bergamini - particolare della grata e delle iniziali GR