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- La Delizia ritrovata -

Il cancello d’ingresso in una perizia del 1739

 

 

L’ipotesi che l’accesso primario si situasse dirimpetto al fiume è sostenuta da una perizia del 1739 (25) sullo stato del Po di Primaro, per il quale lungo il suo percorso sono state disegnate 20 sezioni coprendo il tratto di fiume da Marrara fino alla Torre del Primaro; nella sezione del Po relativa a Consandolo è stato preso come punto di riferimento la “Soglia della porta principale del palazzo Rondinelli” (fig.9).

Essendo lo scopo della perizia quello di riportare le misure degli argini, delle profondità e dei livelli dell’acqua del Po di Primaro, viene tratteggiata come caposaldo solo la sagoma ad arco della porta principale del palazzo.

La dimensione riportata nel punto massimo dell’arco è di piedi 12:4:3 pari a circa 5 metri (1 piede=40,0 cm.); questa misura ci dà la ragionevole certezza che l’altezza del piano terreno della Delizia fosse di circa 6 metri.

Una seconda informazione che si rileva dal disegno è la distanza della soglia dal “Pilastro del Rastrello”, uno dei due pilastri che sostenevano il cancello d’entrata (rastrello), disegnato ai piedi dell’argine del Po di Primaro e da cui partivano le mura di cinta. La distanza riportata è di piedi 195 pari a circa 78 metri.  

 Nel disegno, in corrispondenza del tratto che unisce la soglia al pilastro, si legge: ”Piano del Prato o Giardino disusato nel sentiero di mezzo d’avanti al detto palazzo”.

Esisteva quindi un sentiero di mezzo “disusato”, facendo supporre che l’entrata principale dal cancello ai piedi dell’argine non fosse più utilizzata da tempo, avvalorando l’ipotesi che da una certa epoca in poi l’entrata più usata fosse quella riportata dai vari Catasti e che ancora oggi riconosciamo nella piccola strada che confina con l’asilo e con gli edifici denominati “borgo Corte”.

Dalle informazioni desunte dalla perizia, l’orientamento del palazzo Rondinelli risultava essere parallelo al Po di Primaro e distante circa 78 metri dall’argine.

A ulteriore conferma della nostra ipotesi, l’unico edificio riportato dai catasti nell’area della Delizia e che soddisfa tali condizioni è quello già identificato come l’antico palazzo ducale e successivamente palazzo Rondinelli.

Fig. 9: Sezione del Po di Primaro

 in una perizia del 1739