Indietro

Homepage

Diario della parrocchia di Don Nino Cinti - 1944

 

Liber cronicam' parrocchia di S. Zenone di Consandolo

Anno 1944 È qui arciprete dal 28 Febbraio 1943 il M. R. Don Nino Cinti trasferito dalla parrocchia di S. Vito Ferrarese.
Gennaio 1944 Il giorno 6 S. Em. l'Arcivescovo manda cappellano Don Leo Maldini di Ravenna. Era cappellano a Coccanile. È sacerdote da circa 2 anni.
Febbraio 1944 Col primo giorno di Quaresima s'inizia l'insegnamento del Catechismo ai bambini della Cresima e della Comunione. Per tutta la Quaresima si è compiuto il pio esercizio della Via Crucis nei giorni di martedì e venerdì.
Aprile 1944

Domenica delle Palme. D. Teimoteo di Coriano, Cappuccino, guardiano a S. Angelo di Romagna viene a predicare le Quarantore e resta per tutta la Settimana Santa. Bontà Francescana! Il 70% delle donne, il 50% delle giovani, 1l 10% dei giovani, il 5% degli uomini hanno fatto Pasqua. Dalla domenica delle Palme al lunedì di Pasqua sono state fatte circa 1500 Sante Comunioni.  In chiesa, tra il primo ed il secondo altare viene posta una bella cattedra settecentesca di noce, opera dello scultore Giovanni Vicini di Bologna, È costata L. 16.000. Al primo altare viene posto il quadro della Crocifissione, opera di scuola genovese, restaurato dal Profess. Gaetano Guarini di Ravenna. Il quadro proviene, insieme a quello della Veronica, scuola Ferrarese, Bonolis, posto sopra la cattedra, dalla cadente chiesa di S. Francesco di Argenta. A pasqua i cantori locali si sforzano di eseguire meglio che possono la Messa S. Cleilia del M. Tosi per alto e tenore

Maggio 1944

Si apre con solennità, si predica tutte le sere. I cantori fanno sfoggio di litanie e canzoni più o meno agresti. Il pubblico viene con soddisfazione. La funzione è alle ore 21. Nel mese di Maggio, si tiene anche tutte le sere presso la Cappellina del Trebbo. Le donne cantano litanie e canzoni sgargianti. Alla Molinellina, ogni sera del mese di Maggio, va pure il Cappellano.

Dom 21 Maggio

Prima Comunione dei fanciulli. Sono circa 60. Nelle ultime tre sere di Maggio, Don Renato Casadio di Ravenna, tiene nella sala Parrocchiale conferenze Religioso Morali per gli uomini. Il suo dire chiaro e convincente avvince gli uditori che crescono ogni sera. Temi: la fede, la crisi della fede, imperativi morali.

28 Maggio

Domenica di Pentecoste: ore 11 S. Messa

Giugno 1944

Mese dedicato al S. Cuore. Funzione serale con S. Rosario. Lettura del 'Fioretto' litanie del S. Cuore e Benedizione. Discreto il concorso del popolo fino a metà mese

4 Giugno

Prima domenica di Giugno: alle ore 11 S. Cresima amministrata dall'Ecc. Mons. Bovelli, Arcivescovo di Ferrara. Le ristrettezze imposte dalla guerra hanno impedito al nostro Vescovo Ausiliare di venire.

Luglio 1944

Incomincia anche per Consandolo il clima rovente della guerra.

11 Luglio

Alle ore 7.30 primo mitragliamento. Quattro morti su un automezzo diretto a Ferrara: erano di Argenta.

Agosto 1944

11 Agosto: secondo mitragliamento, presso la centrale del metano.

20 Agosto Terzo mitragliamento: alle ore 20, due grandi autotrasporti sventrati sulla strada nazionale. Bombe, precedute dai bengala, di notte alle case Biscie, al Bosco, alla Lametta, a Valnuova. La Sinibalda ha bruciato un giorno e due notti. Mitragliamento sulla strada del passo Morgone: un camioncino incendiato. Il campanile è il rifugio più desiderato, quando il nottambulo 'Pippo' (apparecchio nemico) appare con i suoi rombi di morte, ognuno corre, portando seco i suoi tesori: borse e cenci.
Settembre 1944  4 Settembre ore 14: appisolati per il post-prandium- 6 caccia bombardieri inglesi si lanciavano sul paese. Bombardamento e mitragliamento. Sette bombe lanciate in diversi punti distruggevano case di fronte alle scuole elementari, sette famiglie senza casa, altre sinistrate. La Madonna ci ha protetti, nessun morto. Vetri in frantumi: compresi tutti quelli della chiesa. Si è dovuto smontare l'organo, opera del 1764 del Profess. Giovanni Chioncei di Venezia, finché non subisse altri danni bellici. Anche la canonica ha avuto finestre e porte sinistrate. Il paese è deserto: i più sono fuggiti nelle più remote case di campagna. La frequenza alla Chiesa è scarsa. Le S. Messe si celebrano di buon mattino e, quando gli apparecchi sorvolano, con la dovuta agitazione. Dal primo mitragliamento si è cessato di tenere il Catechismo festivo ai ragazzi. Si sono fatti diversi battesimi, alla singole case, causa i continui allarmi, e la conseguente apparizione di apparecchi nemici in ricognizione offensiva.. Per ordinanza del Podestà di Argenta sono proibiti, nei funerali, i cortei: l'auto funebre preleva il morto dalla casa, lo porta in chiesa per le esequie, poi immediatamente, nel più breve tempo possibile, al cimitero.
15 Settembre Mitragliamento sulla strada nazionale. È rimasto ferito Malaguti Arturo di Consandolo.
25 Settembre Mitragliamento e spezzonamento circa alle ore 13.30. Colpita la casa del Cinema nell'angolo: un autocarro pieno di munizioni, al borgo Piazzetta un calesse, al Trebbo un automobile. Questo bombardamento fa cambiare opinione a tutti. Donne e uomini con tutti i loro carretti abbandonano le loro case e vanno a rifugiarsi nelle stalle e sui fienili. Le mangiatoie sono letti un po’ duri ma preferiti.
26 Settembre Notte.   Tedeschi ubriachi lanciano in piazza bombe a mano. Spavento dei pochi abitanti la piazza. La festa del patrono S. Zenone, non si è potuta celebrare con solennità. La statua del Santo è stata posta in venerazione. Breve funzione alla sera con discorsino.
Ottobre 1944 Si incomincia a sentire il rombo del cannone, dal fronte Imola-Bologna. Il nostro paese assume l'aspetto di retrovia: è infatti un posto di assistenza ai soldati che vanno e che vengono dal fronte. In quasi tutte le case vi sono tedeschi. Anche nelle cascine si fermano soldati che conducono carrette piene di ogni ben di Dio. Tra i soldati, tutti in divisa tedesca, vi sono francesi, lussemburghesi, austriaci, polacchi, russi, mongoli, giapponesi. I Tedeschi fanno saltare tutti i pali che sostengono i fili ad alta tensione. Hanno messo al soldo anche operai italiani (compresi i 'Signori', ben magra consolazione per gli elementi socialistoidi!) che lavorano al Morgone per riparare le malandate strade. Sporadici ancora sono i seguenti danni: furti di radio, di biciclette, bestie da lavoro e da macello, i volatili, da parte di isolati soldati tedeschi. Per prevenire probabili saccheggi, ognuno ha provveduto a nascondere meglio che può, biancheria, biciclette, radio, oggetti preziosi. Intanto l'agonia si prolunga.
12 Ottobre Madonna Add.-Alle ore 17.30 S. Rosario, coroncina, litanie e benedizione col S. Sacramento. Dall'ultimo bombardamento avvenuto il 25 Settembre, il S. Sacramento si conserva all'altare della Madonna del Rosario: questo altare resta ancora il più riparato dai venti, perché i resti del finestrone che lo sovrasta, sono intatti. Molti soldati tedeschi entrano a pregare nella nostra Chiesa: un gruppo di francesi e lussemburghesi si sono anche comunicati prima di partire per il fronte. È ammirevole il loro contegno durante la preghiera. Chi recita il Rosario, che legge nei manuali portati dalla patria. Ve ne sono di giovanissimi: perfino di 17-18 anni.
15 Ottobre Festa di Maria SSima Addolorata. Al mattino nulla di speciale. Al pomeriggio Coroncina in forma solenne. Litanie cantate. Benedizione Eucaristica.
18 Ottobre Grave incidente avvenuto al fondo Colombo. Soldati tedeschi nel fare istruzione (assalto al carro armato) disponevano varie granate, tre di queste esplodevano, provocando la morte istantanea di sette soldati e di un bimbo di tre anni che stava guardando, e il ferimento di 30 soldati e cinque civili. I soldati erano tutti giovanissimi di 18-19 anni. Tra i feriti altri due sono morti.
19 Ottobre Un nostro giovane, tale Migliari Aldo, abitante nella possessione 'Susina', è gravemente ferito da un soldato tedesco che voleva portare via del fieno. È poi deceduto all'ospedale di Portomaggiore.
20 Ottobre Verso le ore 21 un apparecchio inglese 'Pippo', ha lanciato quattro piccole bombe all'Opera Pia. Nessun morto. Un ferito tedesco. Qualche casa sinistrata. Vari autocarri tedeschi avevano i fanali accesi mentre l'apparecchio passava: ne sono divenuti l'obiettivo. Durante la notte lanci di bengala in paese, ma senza conseguenze. Da qualche sera si osservano nel cielo le traiettorie dei grandi proiettori inglesi, che illuminano a giorno le zone del fronte, il fronte Adriatico. Da questa sere il coprifuoco per ordine del comando tedesco di Consandolo, comincia alle ore 19 e termina alle 6 del mattino.
21 Ottobre

Vengono seppelliti nel nostro cimitero le salme dei soldati tedeschi morti in seguito all'incidente del 18 ottobre.

morti sono saliti a 9.

24 Ottobre Il cappellano Don Leo Maldini ritorna in famiglia sfollata a Savarna di Ravenna in attesa del passaggio del fronte.
2 Novembre 1944   Commemorazione di tutti i fedeli defunti. Dopo la celebrazione delle tre S. Messe eseguite al tumulo. Pochissimo concorso, causa l'abbondantissima pioggia del primo mattino. Alle ore 15 al camposanto esequie. Contegno silenzioso ma non devoto. Si continua per tutto l'ottavario la funzione serale per i defunti. S. Rosario, litanie e Benedizione Eucaristica.
3 Novembre Si incomincia ad ufficiare in sacrestia. La Chiesa è ridotta ad una spelonca, pioggia e vento entrano dalle finestre, distrutte.
21 Novembre Un soldato tedesco, nelle scuole, dove è alloggiata molta truppa, manovrando la rivoltella si ferisce all'addome. Resta morto sull'istante.
23 Novembre Il tredicenne Bregliari Mario di Angelo, raccoglie in campagna una bomba a mano che gli scoppia tra le mani. Morente è portato all'ospedale di Portomaggiore. È sepolto nel nostro camposanto.
Dicembre 1944 9 - Alle ore 21 Pippo lancia delle bombe di piccolo calibro sulla casa colonica: 'i Portoni'. Parte della casa resta inabitabile, uno degli inquilini, tale Rapini Pietro, resta lievemente ferito.
25 Dicembre S. Natale. Buon concorso di popolo, poche sante comunioni per mancanza di sacerdote confessore. Tutto per breviare, senza canti, anche il giorno di S. Stefano buon concorso di popolo.
29 Dicembre Un soldato tedesco in casa Bertuzzi, manovrando la sua arma, uccide involontariamente la quattordicenne Santina Bertuzzi. Muore all'ospedale di Tresigallo poche ore dopo. È sepolta nel nostro cimitero.
31 Dicembre

Alle ore 14 caccia inglesi sganciano bombe alla Pioppetta e lungo la strada Consandolo-Portomaggiore, una casa distrutta, senza vittime però tre soldati tedeschi gravemente feriti. Un sacerdote cattolico per il 25-12 celebra alla truppa tedesca, alle ore 17, la Santa Messa. Tutti i militari presenti, circa un centinaio, hanno fatto la Santa Comunione. Molti canti e contegno esemplare. Anche la Canonica dal dicembre è rigurgitante di soldati tedeschi. Lo studio parrocchiale e la sala da pranzo servono a tutti gli usi a più di venti soldati: stanze dei piani superiori alloggiano ufficiali tedeschi. La Canonica per tutto il periodo bellico ha ospitato sfollati di Bologna.

Gennaio 1945

Il fronte continua ad avvicinarsi e la nostra agonia si fa più dolorante. Le funzioni si svolgono in maniera sempre molto ridotta.

6 Gennaio Giungono in paese numerosi soldati della Repubblica. Il loro Cappellano è il P. Damiano Zago O. P. Un vero scagnozzo. I giovani, quasi tutti cremonesi, sono in genere buoni e religiosi: molti di essi frequentano al Canonica e le Funzioni. Leggono i libri della nostra bibliotechina parrocchiale.
20 Gennaio Poveri fuggiaschi senza tetto vengono dalla Romagna. Sostano in Canonica per alcuni giorni, poi ripartono per l'ignoto.
24 Gennaio Giungono venti profughi da Alfonsine. Fra essi vecchi e bambini di 2-3 anni. Restano in Canonica fino al passaggio del fronte.
Marzo 1945

18 - Domenica di passione. Dalle ore 14.15 alle ore 15 Consandolo subisce il suo terzo bombardamento. Obiettivo: la centrale del metano. Colpita appena nella officina. Continua a funzionare. Sono stati 45 minuti di inferno! Vittime: due soldati tedeschi ed il portinaio della centrale, tale Pollini Angelo di anni 48 della Molinellina. Si lamenta anche qualche lieve ferito.

25-28 Marzo Quarantore - Il concorso è stato discreto. Predicatore: Don Marino Amedei Arciprete di Boccaleone. Le Comunioni nella settimana Santa e  Pasqua circa 700. Gli uomini pochissimi.
Aprile 1945 1 - S. Pasqua. Molto concorso alle Sante Messe, che sono state appena due, no essendovi in Parrocchia che l'Arciprete. Niente musica, belli causa. Alle ore 13,30, caccia nemici, dopo aver sorvolato per diversi minuti, si sono lanciati sulla centrale del metano distruggendolo. Le bombe sganciate sono state una trentina, di grosso calibro: non si lamentano vittime. Il bombardamento è durato solo 15 minuti.
9 Aprile Gli inglesi abbandonano il Senio, incomincia l'offensiva: i tedeschi sono in evidente fuga, ma ancora non mollano. Apparecchi ricognitori, bengala notturni, bombe a tutti i momenti ed in tutti i luoghi. S. Biagio, Argenta e Filo ricevono già le prime cannonate. Giorni di morte.
13 Aprile ore 17 - Ufficiali tedeschi in ritirata ci dicono di abbandonare il paese, perché dovrà incominciare a pagare il suo tributo. In poche ore è completamente evacuato. La notte è furibonda. Bombe in paese ed in campagna all'infinito: nessun morto. L'Arciprete e la sua famiglia sfollano al fondo Chiesa, presso il contadino.
14-17 Aprile

In questi giorni il paese arde; distrutto specialmente il centro, dove erano i Comandi ed i rifornimenti tedeschi. Tra gli edifici distrutti: la Chiesa, con tutte le sue adiacenze, il campanile scheggiato, il suo bel doppio di quattro campane, completamente distrutto, distrutto il teatro parrocchiale magazzeno viveri della truppa tedesca. Distrutte le scuole elementari, poste dietro al presbiterio e altro magazzino. La grande fabbrica di Buscaroli (conserve e marmellate) ha bruciato giorno e notte. La grande casa del Dott. Barbaro bruciata al completo. Bruciata casa Manini, sede del comando. Bruciata la villa Salvatori con tutte le sue adiacenze. La caserma dei R.R. C.C., divenuta sede della Repubblica, un pugno di macerie. Casa Fabretti, sede di magazzeni, distrutta per metà. La stazione non esiste più da mesi, scompaiono giorno per giorno i binari. E qualche altro edificio ha pagato il suo tributo al passaggio mortale. I morti sono circa 40, colpiti o in rifugio o sorpresi all'aperta campagna.

15 Aprile La possessione S. Bartolomeo, posta sulla strada Portomaggiore -Argenta, è stato completamente distrutta in un bombardamento, il più infernale che abbiamo subito. Dentro la casa si erano rifugiati 13 civili ed oltre 20 soldati tedeschi. Tutti hanno trovato la morte più tragica. Molti altri feriti, i quali sono poi morti nei diversi ospedali: Forlì, Fano, Senigallia, Pesaro, Faenza ecc...
16-17 Aprile La raffica spietata continua. Il paese arde nella giornata del 17, le scuole, la fabbrica di proprietà del Cav. Buscaroli, la casa Manini, la casa Salvatori, la bellissima e vasta Chiesa, vengono distrutte. Distrutta pure la Sala Parrocchiale, lunga m. 16x8, serviva per uso teatro. Distrutti il più dei bei quadri restaurati nel settembre 1943 dal Profess. Guarini di Ravenna. Distrutta la sacrestia, l'oratorio, l'organo opera del 1764 del Profess. Giovanni Chioncei di Venezia. Anche la grande Casa Canonica è resa inabitabile, tutti i soffitti da rifare. Distrutto il fienile e la stalla del podere. Distrutta anche la casa posta in via Nazionale della proprietà dalla Parrocchia, altre danneggiate. La perizia fatta ha rilevato un danno di 6 milioni
18-30 Aprile Il 18 Aprile alla ore 11.30 la parte sud-est della Parrocchia viene liberata dalle truppe inglesi dell'ottava armata. Mentre a nord-ovest residui del cadaverico carro tedesco stava resistendo. Il giorno appresso tutta la Parrocchia era invasa dalle truppe di liberazione. Fino alla fine del mese passaggio indiavolato di automezzi dell'esercito alleato. È impossibile il traffico civile, anzi è addirittura proibito, per transitare con i veicoli occorre il permesso del presidio alleato, installato pure a Consandolo. Incominciano i movimenti politici. Comunisti e Socialisti s'insediano senza contrasto. Un socialista, dopo due settimane di regno, fa un abbondante donazione (L. 40.000) nella cassa pubblica.
Maggio S'incomincia tra i ruderi il bel mese: ma i Consandolesi hanno voltato le spalle alla Madonna. S. Rosario alla sera, lettura del fioretto, litanie e benedizione.
Giugno Il mese del Sacro Cuore. Nulla di speciale. Pochissima frequenza alla Chiesa.
Luglio Viene Cappellano il Rev. Don Arrigo Balboni
Ottobre 7 - Festa del Patrono S. Zenone. Due S. Messe, l'ultima cantata. Poche comunioni, moltissimo concorso all'ultima.
8-9 Ottobre A sera, in piazza, tombole. Il giorno appresso, festa del Crocifisso, la cui immagine è stata distrutta dalla strage della guerra. Due S. Messe, a sera S. Rosario e benedizione. Al pomeriggio in piazza: Cuccagna, gara di football, corsa dei somari e corsa della rane (morte) in carriola.
23 Ottobre Partono per il Seminario Diocesano tre giovinetti di questa Parrocchia. Sono i primi boccioli di questa abbandonata fungaia. Essi sono: Alberto Guerra di Giulio di anni 12, Tullo Toschi di Rino di anni 11, Gino Ghelfi di Luigi di anni 9. I primi due frequenteranno la prima media, l'ultimo la quinta elementare. Da alcune settimane si fa il catechismo ai bambini della prima comunione, non ancora fatta, causa il passaggio del fronte, poi i lavori estivi.